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Le reazioni di solidarietà

"La città migliore è con lui"


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Gianfranco Miccichè

Gianfranco Miccichè



"Voglio anch'io unirmi al coro di affetto che in queste ore si sta levando attorno a Enzo Fragalà, un uomo che ama la nostra città e che ad essa dedica tutto se stesso, come politico e come professionista". Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché. "Fa male pensare - aggiunge - che una parte di questa stessa città, quella che a volto coperto va ancora professando il credo del più forte, ieri sera lo abbia tradito, colpendolo quasi a morte con una ferocia inaudita. Ma la parte migliore di Palermo, quella fatta di gente per bene, onesta, civile, quella che odia - continua - ogni forma di prevaricazione, fisica o morale, la parte predominante della nostra città è con lui e condanna, senza se e senza ma, l'atto di violenza sanguinaria che su di lui s'é abbattuta".

La vicinanza di Scoma
"Esprimo la mia vicinanza, solidarietà e stima all'amico e collega Enzo Fragalà. La barbara e vile aggressione di cui è stato vittima lascia tutti noi senza parole. In questo momento così delicato, mentre Fragalà è in ricoverato in condizioni gravissime, penso all famiglia, alla moglie e ai 2 figli cui voglio ribadire l'amicizia e la stima incondizionate. Sono certo che le forze dell'ordine lavoreranno a 360 gradi senza trascurare alcun particolare per assicurare alla giustizia l'autore di questo gesto infame, vigliacco e barbaro". Lo dice il vice sindaco di Palermo Francesco Scoma. "Si resta - aggiunge - turbati di fronte ad atti di questo genere che nulla hanno a che fare con il vivere civile e che rischiano di rendere vano il sacrificio che tutti noi, Fragalà in primis, quotidianamente sopportiamo per il bene della cosa comune".

La solidarietà di Papania
Il senatore del Pd, Nino Papania, esprime solidarietà all'avvocato Enzo Fragalà, ricoverato in coma nell'ospedale Civico a Palermo dopo l'aggressione a bastonate subita ieri sera davanti al suo studio legale. "Fragalà è un avvocato, impegnato da anni, con competenza e coraggio, nella difficile battaglia quotidiana contro la ogni forma di prevaricazione del diritto - dice papania - In questo momento, ribadisco tutta la mia vicinanza e stima all'amico Enzo Fragalà".

Diego Cammarata: "Speriamo esca presto dal coma"
"Esprimo ad Enzo Fragalà il sostegno della città e l'augurio di una positiva evoluzione della sua attuale, e purtroppo gravissima, situazione. La vile e bestiale aggressione di cui è stato vittima ci indigna e ci costringe a riflettere, con autentico dolore, su una vicenda gravissima ". Lo afferma il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. "Speriamo che il colpevole possa presto essere assicurato alla giustizia e allo stesso tempo continuiamo a nutrire la speranza che Fragalà esca dallo stato di coma - aggiunge - e si avvii alla guarigione." "Conosco Enzo da moltissimo tempo e a lui sono legato da un rapporto di stima ed amicizia. - osserva - L'aggressione che ha subito è una vicenda gravissima sulla quale va fatta al più presto piena luce. A Fragalà e ai suoi familiari sono vicino da amico, da sindaco ma anche da cittadino. Una solidarietà ed una vicinanza che sono certo è condivisa da tutti i palermitani".

La solidarietà di Raffaele Lombardo
Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, anche a nome degli assessori della giunta di governo, condanna l'aggressione di cui è stato vittima l'avvocato e consigliere comunale Enzo Fragalà. "Mi è difficile trovare - dice - le parole per esprimere la mia vicinanza all'avvocato Enzo Fragalà, che si trova in gravi condizioni cliniche. Così come mi è difficile trovare le parole più adatte a esprimere il mio disprezzo per chi ha materialmente aggredito o per chi ha deciso un'imboscata così violenta a un uomo impegnato ogni giorno ad affermare il diritto con grande vivacità nella sua professione e nella politica. Senza ipocriti proclami, tutti dovremmo prendere atto che se è vero che un percorso di legalita" nelle coscienze ormai si è formato, è altrettanto vero che violenza, corruzione, malaffare e criminalità segnano ancora in modo pesante la vita sociale e istituzionale".