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Gela, arrestati due dei tre aggressori

Romena pestata da connazionali
Ora rischia di abortire


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Una donna romena, di 22 anni, al settimo mese di gravidanza, rischia di abortire per l'aggressione subita, ieri sera, in piazza Municipio, a Gela (Cl), ad opera di tre suoi connazionali che hanno pestato a sangue anche il convivente della ragazza, un tunisino di 30 anni, ricoverato in ospedale con trauma cranico e frattura scomposta del naso. Il gruppetto ha posto fine alla violenza solo dopo l'arrivo di un mezzo della Procivis, i volontari della Protezione civile, che hanno acceso i lampeggianti e la sirena, facendo scappare gli aggressori.
Il pestaggio è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza collegate alla sala operativa della polizia, i cui agenti hanno identificato gli autori, riuscendo ad arrestarne due. Il terzo viene ricercato. In manette sono finiti Andrej Stirbu, di 21 anni, e Gabriel Andrej, di 19 anni, entrambi pregiudicati, i quali prima di scappare hanno rubato al tunisino la giacca con il portafoglio contenente 630 euro e il passaporto. La donna è tenuta in osservazione con una prognosi di 5 giorni. Il suo compagno, sottoposto a intervento chirurgico, ne avrà per 30 giorni. All'origine del pestaggio uno schiaffo sferrato per vecchi rancori da uno degli aggressori alla ragazza, in difesa della quale è intervenuto il tunisino. La coppia, che risiede ad Acate, in provincia di Ragusa, era venuta a Gela per incontrare degli amici.