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Enna, l'omicidio dopo una lite

"Uccise per il pascolo"
condannato a 24 anni


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alessandro tambè, enna, giuseppe nicolosi, pascolo, Cronaca
Nel 2006 uccise il vicino, perché costui si era permesso di sconfinare con i suoi animali per il pascolo nel terreno di sua proprietà. La Corte d'Assise di Caltanissetta lo ha condannato a 24 anni di reclusione e per Alessandro Tambè, 29 anni, si sono spalancate le porte del carcere di Enna.  Il 28 giugno del 2006 Alessandro Tambè uccise, insieme al padre, esecutore materiale del delitto e già condannato all'ergastolo, Giuseppe Nicolosi. La vittima fu assassinata a colpi di fucile calibro 12, in contrada Creti, nelle campagne di Piazza Armerina. Per attirarlo sul luogo dell'agguato i due appiccarono il fuoco ad un terreno della vittima. Immediatamente partirono le indagini, che permisero di stringere il cerchio intorno a padre e figlio. La mattina stessa dell'omicidio, infatti, i due avevano avuto un'aspra lite con un familiare di Nicolosi proprio per questioni legate al pascolo. Grazie agli accertamenti tecnici gli investigatori scoprirono la presenza di tracce di polvere da sparo sui due e sequestrarono delle armi, regolarmente detenute, tra cui un fucile compatibile con l'arma usata per il delitto. La dettagliata informativa fu inoltrata alla Procura di Enna. Lo scorso 18 febbraio la Corte d'Assise di Caltanissetta ha condannato a 24 anni di reclusione Alessandro Tambè perché ritenuto colpevole, in concorso con il padre, di omicidio, porto illegale di armi in luogo pubblico e incendio doloso.