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Pizzo nel Catanese

Un'auto per gli affari del clan
Arrestate 4 persone ad Adrano


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adrano, pizzo, Cronaca
Quattro presunti esponenti del clan Scalisi di Adrano sono stati fermati da carabinieri della compagnia di Paternò per estorsione, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Catania, Andrea Ursino. Secondo l'accusa avrebbero costretto il titolare di una concessionaria d'auto del paese del Catanese a mettere a loro disposizione delle vetture che i quattro avrebbero utilizzato per favorire le attività illecite della cosca. La automobili, finito il loro utilizzo, venivano restituite al concessionario.

I fermati sono i braccianti agricoli, in passato già denunciati, Giuseppe Paterniti Martelli, di 50 anni, Vincenzo Biondi, di 34, e gli incensurati, A. N., di 25 anni, e S. B., di 21. Sono accusati di essere affiliati e fiancheggiatori del clan Scalisi di Adrano, alleato della cosca Laudani di Catania. Per conto del gruppo mafioso avrebbero utilizzato auto della concessionaria per svolgere attività in favore del clan, come trasmissione di comunicazioni ai capi e il trasporto di altri affiliati - ritiene il pm Ursino - avvalendosi della forza intimidatrice del clan e prospettando alla vittima una periodica e vincolante fornitura di prestazioni e servizi in cambio di 'protezione' da parte della 'famiglia'.

Il concessionario, all'oscuro delle indagini dei carabinieri, sentito dagli investigatori ha negato di essere vittima di estorsione. Indagini sono in corso su altri componenti del clan che avrebbero preso parte all'attività estorsiva. I quattro fermati, su disposizione della Procura, sono stati condotti nel carcere Bicocca di Catania.