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I distinguo tra Lombardo e Miccichè

Il Pd in giunta scatena
i "pruriti" del Palazzo


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gianfranco miccichè, partito del sud, raffaele lombardo, Cronaca, Politica
Il Partito democratico dentro un ipotetico quarto governo Lombardo? La sola ipotesi - ventilata dal governatore in un'intervista in cui ha parlato anche della necessità del Partito del Sud - scatena i pruriti del Palazzo. E tra coloro che soffrono di prurito c'è soprattutto il compagno di viaggio del presidente, Gianfranco Miccichè.  "Basta che si facciano le cose per la Sicilia. Io non credo che entrerà in giunta e non lo voglio, ma sicuramente bisogna lavorare: dobbiamo lavorare e fare le cose che servono, altrimenti, con o senza il Pd, me ne vado io". Lo ha detto proprio  Gianfranco Miccichè, ispiratore del Pdl-Sicilia e del Lombardo Ter, dopo che nella famosa intervista il governatore siciliano aveva parlato della necessità di una verifica successiva alle regionali, non escludendo l'ingresso nella compagine governativa del Pd che attualmente garantisce il sostegno alle riforme. "L'alleanza con Lombardo - aggiunge Miccichè davanti alle telecamere della Tgr Sicilia - regge sulle cose che si fanno, che poi, in realtà si devono ancora fare. Dopo un lungo lavoro preparatorio è giunto il momento che si realizzino le cose che ci eravamo detti".