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Uffici postali al collasso, via allo sciopero


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Catania, Poste, sciopero, Cronaca
Stress, budget, mancata applicazione degli accordi sottoscritti, continue convocazioni pomeridiane, mancanza di strumenti per il settore commerciale, difficile attuazione manuale sulla sicurezza, caotica gestione dei servizi. Questi i motivi dello sciopero dallo straordinario e dalle prestazioni proclamato negli uffici postali dell'Isola da sabato scorso al 25 marzo da Cgil, Cisl, Uil, Failp, Confsal e Ugl. Il segretario regionale della Cisl Poste Giuseppe Lanzafame in una nota parla di uffici postali "al collasso" per carenza di personale, annunciando che "se l'Azienda non cambierà strategia, nuove azioni di protesta". Lanzafame lamenta, tra l'altro, il mancato accordo raggiunto nei giorni scorsi con l'azienda e la mancata integrazione agli sportelli di ulteriori risorse in sostituzione delle 300 unità e dei 90 direttori che hanno lasciato il servizio a seguito di elargizione di incentivi economici per anticipare (volontariamente) la pensione. Lanzafame parla anche di "riduzione sostanziale tra staff e servizi commerciali" sottolineando come la risposta aziendale sia stata l'ingresso di circa 100 nuovi sportellisti tra gennaio e febbraio.