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Scioperano gli operai della "Cariboni", senza stipendio da 9 mesi


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Sono in sciopero gli operai della 'Cariboni', l'impresa che, da 3 anni, sta svolgendo i lavori al collettore fognario, appaltati dal Comune di Palermo. In 15, tra operai e impiegati della Cariboni, non percepiscono gli stipendi dal mese di giugno 2009. La Fillea-Cgil, che assieme alla Filca-Cisl ha proclamato lo sciopero, chiede adesso al Comune il pagamento diretto delle spettanze ai lavoratori. "Abbiamo chiesto un incontro all'amministrazione comunale, perché provveda al pagamento degli stipendi. L'impresa ha già minacciato i licenziamenti. Noi siamo pronti ad inasprire la lotta, rivolgendoci all'ente appaltante ed al Prefetto, impugnando i licenziamenti", dichiara Totò Ceraulo, della Fillea-Cgil di Palermo. I lavori al collettore fognario, il cui cantiere si trova in via Maurizio Ascoli, sul fiume Oreto, si erano fermati l'estate scorsa sempre per inadempienze contrattuali da parte dell'azienda, che non pagava gli stipendi e non versava i contributi. Dopo il blocco dei lavori, completati finora al 40 per cento, a gennaio il comune aveva di nuovo affidato il completamento dell'opera alla Cariboni, rinnovando la fiducia. "Sono trascorsi 2 mesi ed ancora i lavoratori non hanno visto un soldo. Avanzano 9 mesi di stipendio, circa 9 mila euro a testa. Sono stanchi, non vogliono più aspettare. L'azienda - aggiunge Ceraulo - aveva proposto un anticipo di 500 mila euro, ma noi chiediamo una risposta concreta in termini economici. L'azienda ha allargato le braccia". La Cariboni è anche affidataria dell'appalto per lo svincolo di via Perpignano, opera mai partita, e del raddoppio del ponte Corleone, altro cantiere fermo.