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Le nove nomine contestate

Dirigenti regionali: Mpa chiede
al premier di revocare impugnativa


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dirigenti regionali, Mpa, Politica
I parlamentari del Movimento per le autonomie, a prima firma dei loro capigruppo alla Camera e al Senato, Carmelo Lo Monte e Giovanni Pistorio, hanno presentato a entrambi i rami del Parlamento un'interrogazione al Presidente del Consiglio per chiedere "il ritiro dell'impugnativa relativa alle nove nomine dirigenziali adottate dalla Giunta regionale siciliana" perché "oltre ad apparire gravemente lesiva della corretta dialettica tra organi istituzionali è palesemente in contrasto con i principi costituzionali". "Lo Statuto della Regione siciliana, fonte normativa di rango costituzionale - sottolineano i parlamentari del Mpa - stabilisce, infatti, che la Regione Siciliana ha potestà legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli uffici e degli enti regionali e dello stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione". "Inoltre, lo Statuto - ricordano - stabilisce che il Presidente della Regione, col rango di ministro, partecipa al Consiglio dei Ministri con voto deliberativo nelle materie che interessano la Sicilia e ciò non è avvenuto per la riunione del Consiglio dei ministri del primo marzo". "Ci si affida al furore del Ministro Fitto - osserva Lo Monte - che sembra cercare a tutti i costi di sollevare conflitti di attribuzione anche dove palesemente non ci sono. Chiediamo al Governo di rinunciare all'impugnativa delle nove nomine e di stabilire un più sereno equilibrio fra le Regioni, gli enti territoriali e lo Stato". "Il Governo con la sua decisione - rileva Pistorio - non ha tenuto in alcun conto le prerogative dell'Autonomia regionale siciliana espresse dal suo Statuto che ha rango costituzionale ed è quindi incorso in un errore tanto macroscopico da apparire determinato da ragioni di strumentalità politica".