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La riforma in Aula

I rifiuti sbarcano all'Ars


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riforma rifiuti, sicilia, Politica
E' cominciato ieri in Aula il percorso della legge di riforma del settore rifiuti. Si tratta di una delle più delicate e urgenti riforme nell'agenda del governo. L'Aula (non troppo affollata) ha incardinat il ddl, presente l'assessore competente Piercarmelo Russo. Il clima in Aula è stato sereno e aperto a una collaborazione costruttiva, pur non mancando tra i vari gruppi parlamentari distinguo sul tema.

Il disegno di legge su cui lavorerà l'Ars prevede tra l'altro una drastica riduzione degli Ato, gli Ambiti territoriali ottimali, dai 27 esistenti a nove. Il ddl prevede anche un ritorno a un maggiore coinvolgimento (e responsabilizzazione) dei Comuni. Nei numerosi interventi che si sono susseguiti in Aula tutti i deputati hanno convenuto sull'urgenza della legge e sull'emergenza che la Sicilia deve affrontare sul fronte rifiuti. L'assessore Russo ha sottolineato che i problemi maggiori da affrontare sono quelli del dissesto finanziario e ha anche parlato del rischio delle ecomafie, leggendo in aula brani della relazione della Commissione bicamerale sui rifiuti. Russo ha anche spiegato che è impossibile il passaggio di personale non assunto con concorso pubblico nei consorzi. Per evitare licenziamenti, il personale potrà essere inserito in società di scopo.

"La situazione disastrosa che viviamo oggi non è figlia del destino crudele, ma di anni di amministrazione Cuffaro: ci sono state omissioni e precise volontà che hanno caratterizzato una perversa sinergia fra malgoverno e malaffare", ha accusato il deputato del Pd Roberto De Benedictis. Mentre ,il presidente della Commissione Territorio e Ambiente, Fabio Mancuso si è detto "soddisfatto per l'inizio in un clima sereno della discussione".

"E' assoluta l'urgenza di approvare questo provvedimento perché drammatica è l'emergenza rifiuti in cui versano molti comuni siciliani", ha detto il parlamentare del Pdl-Sicilia Alessandro Aricò, sollecitando il blocco immediato delle assunzioni negli Ato. E Concetta Raia del Pd mette le mani avanti: "Il testo arrivato in aula, però, ha bisogno di correttivi a partire dalla necessità di valorizzare quelle realtà che, pur nel disastro generale, hanno lavorato bene".