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Piano casa, Pdl e Udc all'attacco

"Interessi poco trasparenti del Pd"


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pdl, piano casa, regione, udc, Politica
A poche ore dalla seduta dell'Ars che ieri sera ha votato gli ultimi articoli del ddl sul piano casa, il cui voto finale è previsto per martedì prossimo, i gruppi parlamentari di Pdl e Udc si scagliano contro il Pd per le posizioni assunte durante la discussione degli emendamenti, culminata con l'abbandono di sala d'Ercole da parte dei parlamentari dell'opposizione che contestavano la norma sulla delocalizzazioni poi ritirata dal governo Lombardo.

Pdl e Udc denunciano "interessi poco chiari" da parte del Pd. "Da quanto accaduto in aula - dice il capogruppo dell'Udc all'Ars, Rudy Maira in conferenza stampa assieme ai deputati del Pdl - è chiaro che il Pd è diventato parte integrante del governo Lombardo. L'impegno messo dal Pd nell'elaborazione del ddl e nella difesa degli emendamenti più sospetti, fanno capire che questo partito è portatore di interessi non trasparenti. Questo governo con la stampella del Pd non fa gli interessi della Sicilia".

Ancora più duri i toni del presidente della commissione Ambiente e territorio, Fabio Mancuso (Pdl): "Il Pd ha difeso norme scandalose che avrebbero consentito il sacco edilizio di Palermo e la realizzazione di affari attraverso l'emendamento che permetteva la demolizione di capannoni industriali nei centri storici con la possibilità di trasformali in abitazioni in altre aree". Anche per Toto Cordaro (Udc) "dietro ad alcuni emendamenti c'erano affari poco chiari e dobbiamo ringraziare il deputato De Luca che in aula ha spiegato bene cosa stava per fare Lombardo cpon la norma sulle delocalizzazioni". "Abbiamo sconfitto - aggiunge Cordaro - la premiata ditta Lombardo-Cracolici. La Sicilia purtroppo è nelle mani di un dilettante allo sbaraglio".

Riguardo l'emendamento che estende gli ampliamenti alle attività industriali e artigianali, approvato ieri all'Ars, Rudy Maira ha detto: "Noi intendiamo di difendere gli interessi di industriali, artigiani e commercianti ma con provvedimenti organici e non attraverso norme che tutelano affari poco chiari". Maira e Leontini inoltre hanno criticato il capogruppo del Pdl-Sicilia Giulia Adamo. "Credo che abbia capito ben poco di quello che è successo ieri in aula - ha detto Maira - Quando ho chiesto il ritiro di tutti gli emendamenti, Adamo ha preso la parola dicendo che era favorevole, ma penso che non abbia inteso quello che stava facendo". Leontini invece critica "l'intempestività della Adamo". "Mentre era in corso il dibattito - ha sottolineato il capogruppo del Pdl - ha inviato una nota alle agenzie di stampa con la quale esultava per la vittoria, ma poi in aula il governo ritirava gli emendamenti".