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Voci insistenti da Oltretevere

Romeo presto cardinale?
Lo sapremo a novembre


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adriano frinchi, paolo romeo, papa benedetto XVI, vaticano, Cronaca
Paolo Romeo

Paolo Romeo



Giungono insistenti da Oltretevere le voci di un imminente Concistoro per la creazione di nuovi cardinali che secondo i bene informati potrebbe tenersi nel mese di novembre. A spingere Benedetto XVI ad indire il suo terzo Concistoro sarebbero i numeri del sacro collegio che ad oggi conta soltanto 111 cardinali elettori, nove in meno, dunque, dei 120 previsti ai sensi del "motu proprio Ingravescentem Aetatem" di Paolo VI, e il fatto che tra  il 2010 e il 2011 dovrebbero scattare l’ora  della pensione per molti porporati che raggiungendo gli 80 anni perdono il diritto di entrare in Conclave per eleggere il Papa: tra questi l’ex presidente della Cei il cardinale Camillo Ruini e i vescovi emeriti di Napoli e Palermo,  i cardinali Giordano e De Giorgi. Nel folto elenco di probabili cardinali ci sono vescovi di tutto il mondo ma anche un siciliano, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo che insieme all’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori è uno dei presuli a capo di sedi vescovili importanti che ancora non è stato creato cardinale. La berretta cardinalizia per il vescovo di Palermo dovrebbe arrivare dopo tre anni di attesa, un tempo che a detta di alcuni commentatori sarebbe insolitamente lungo e che alcuni boatos vaticani  hanno attribuito ad un certo disappunto del Papa per la posizione critica di Romeo rispetto al "motu proprio Summorum Pontificum" con il quale si concede la libera celebrazione della messa tridentina,  mentre altri ancora fanno risalire il giudizio negativo del Pontefice al famoso e inedito "sondaggio" per la successione di Ruini alla presidenza della Cei presso tutti i vescovi italiani che era stato patrocinato dall’allora segretario di Stato cardinale Angelo Sodano e appunto da monsignor Romeo che all’epoca era Nunzio apostolico in Italia. A smentire i “complottisti” numerosi vaticanisti che, annuario pontificio alla mano, non parlano di ritardo ma di semplice rispetto di alcune consuetudini come quella di non creare cardinale il titolare di una sede vescovile che conta in seno al sacro collegio un vescovo emerito. Ed è proprio quest’ultimo il caso di Palermo che annovera nel collegio cardinalizio il suo vescovo emerito il cardinale Salvatore De Giorgi che compirà i fatidici ottant’anni solo il  prossimo 6 settembre, giusto in tempo però per consentire al Papa di vestire di rosso mons. Romeo. Se il cappello cardinalizio per Romeo è ancora una supposizione di certo c’è che Benedetto XVI sarà a Palermo il 3 ottobre e chissà che il Pontefice non dia notizia dell’elevazione al cardinalato dell’arcivescovo di Palermo proprio in questa occasione.