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Smentita la liberazione

Ancora nelle mani dei terroristi
la moglie di Sergio Cicala


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Filomena Kabouree, moglie dell'italiano Sergio Cicala, rapita insieme al marito in Mauritania lo scorso dicembre, sarebbe ancora nelle mani dei terroristi facenti capo ad un gruppo di Al Qaeda nel Magreb. A comunicarlo é una fonte vicina alla presidenza del Burkina Faso. Smentita dunque la notizia, diffusa questa mattina, in cui era stato comunicato il rilascio della donna insieme ad una cooperante spagnola. La vicepremier spagnola ha confermato, poi, il rilascio della sua connazionale. Ancora ore di attesa, invece, per Filomena Kabouree.

"Proseguono le trattative per la liberazione. Ma non si tratta dello stesso gruppo di rapitori che avevano in mano la cooperante spagnola. Ogni gruppo pone le proprie condizioni". E' quanto riferisce una fonte della presidenza del Burkina Faso ribadendo che Philomene Cicala non è stata liberata così come avvenuto, invece, per la cooperante spagnola, Alicia Gamez. "Solo la spagnola è libera ed un aereo è venuta a prenderla in Burkina Faso, a Ouagadougou, per riportarla" in patria, ha proseguito la stessa fonte. "C'é un po' di confusione. E' stata rilasciata solo la spagnola e non anche l'italiana", ha poi aggiunto la fonte diplomatica - rimasta sotto anonimato - che questa mattina aveva annunciato la liberazione di entrambe le donne