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Dopo la violenza, l'Amat corre ai ripari

Le telecamere sull'autobus


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L'Amat, l'azienda trasporti del Comune di Palermo,  dice stop alle aggressioni a bordo dei bus e prepara una serie di misure per contrastare il fenomeno che in queste settimane ha prodotto il panico tra i dipendenti e gli utenti. Il Consiglio di amministrazione dell'azienda, riunitosi ieri, ha discusso su una serie di provvedimenti con lo scopo di ottenere una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi. Nell'immediato sarà intensificata la squadra dei controllori, mentre per l'utilizzo delle guardie giurate a bordo, per le quali sarebbe necessaria un'ingente spesa, il cda, al momento, ha ritenuto la questione incompatibile con la politica del contenimento della spesa, che l'azienda sta perseguendo da diverso tempo. Molto presto, invece, si cercherà di dotare tutti i mezzi di telecamera. "Di queste soluzioni e altre - dice Mario Bellavista, presidente dell'Amat - saranno informati l'ente proprietario e il Consiglio comunale, mentre chiederemo al prefetto un incontro con il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Cercheremo anche di attingere a fondi europei e nazionali che potranno contribuire a creare percorsi di legalità e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il nostro obiettivo - conclude Bellavista - è quello di rendere sicuri gli autobus per i nostri impiegati e per l'utenza, ma per arrivare allo scopo sarà necessaria anche la collaborazione dei cittadini sul tema del corretto utilizzo del servizio pubblico".