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La polemica su Sicilia e Servizi

Mancuso: "Spampinato si dimetta"
La replica: "Non temiamo nulla"


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Il presidente di Sicilia e Servizi Emanuele Spampinato

Il presidente di Sicilia e Servizi Emanuele Spampinato



Il Pdl non molla la presa su Sicilia e Servizi, anzi rilancia il proprio affondo: "Spampinato si dimetta". Non si placa la polemica attorno alla società strumentale della Regione. Dopo le accuse del Pdl Sicilia "La Sicilia e Servizi? Una società mangiasoldi" e la prima reazione del presidente Spampinato: "Nessuna anomalia", il deputato azzurro Fabio Mancuso parte al contrattacco: "Se pensa di rivolgersi ad un avvocato, lo scelga penalista. Se l'ingegnere Spampinato intende intimidire il lavoro dei parlamentari ha certamente sbagliato strategia. Le patetiche dichiarazioni su presunti attacchi politici - continua Mancuso - evidenziano il segno della debolezza delle argomentazioni in merito ai fatti denunciati nella nostra conferenza stampa. Piuttosto che rivolgersi ai propri legali, l'ingegnere Spampinato riveda gli atti e, se ha coscienza, si dimetta dall'incarico. O, magari, si affidi pure alla difesa di un legale, ma penalista, in quanto una volta effettuato l'accesso agli atti non mancherà a noi di informare puntualmente la procura della Repubblica competente. Per meglio chiarire: non si tratta di nessuna polemica politica - conclude - ma di un grande affare dove perfino i contorni devono essere portati a conoscenza di tutti i siciliani".
Non s'è fatta attandere, però, l'ulteriore replica del presidente di Sicilia e Servizi Emanuele Spampinato: "Le sconcertanti affermazioni dell’on. Mancuso che mi accusa di intimidazione nei confronti dei parlamentari - fa sapere attraverso una nota - sono lontanissime dalla mentalità di chi, come il sottoscritto, ha fatto della trasparenza una bandiera. Mancuso pensa di minacciarmi chiedendo l’accesso agli atti, ma ignora che questo era stato accordato già quattro mesi fa ad altro gruppo parlamentare che, con un ben diverso aplomb, ne aveva fatto richiesta. Certo - aggiunge - in quel caso c’era la volontà di svolgere il proprio ruolo ispettivo istituzionale e non di sollevare strumentali polveroni politici. Siamo comunque a disposizione di tutti i parlamentari siciliani, a cominciare dall’on. Mancuso, per un completo accesso agli atti che potrà chiarire qualunque tipo di dubbio o sospetto”.