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Le carte appartenevano a don Vito

Basta ammissioni a rate. Maxisequestro
di documenti a casa Ciancimino


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ciancimino, dell'utri, palermo, sequestro carte, Cronaca
Sono tre gli scatoloni pieni di carte, atti, manoscritti, ritagli di giornali appartenuti a Vito Ciancimino, e sequestrati in casa della vedova Epifania Silvia Scardino. A firmare il provvedimento sono stati i magistrati della procura di Palermo che da mesi raccolgono le dichiarazioni di Massimo Ciancimino. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo è stato rimproverato d'aver fatto ammissioni "a rate", e da qui la decisione del sequestro. Alcuni giorni fa, nel corso del processo al senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, i giudici hanno respinto la richiesta di ascoltare Ciancimino come teste, perchè le sue dichiarazioni sarebbero "contraddittorie e caratterizzate da un'innegabile progressione accusatoria". Martedì Ciancimino sarà ascoltato di nuovo in procura