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Il Pdl ufficiale tende la mano a Micciché

Leontini: torna, Gianfranco


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Innocenzo Leontini

Innocenzo Leontini



Dopo mesi di diatriba, il Pdl ufficiale lascia la porta aperta a Gianfranco Micciché. Il capogruppo Innocenzo Leontini si è rivolto, quasi malinconicamente, a Micciché riproponendo la parabola del 'figliol prodigo': dopo le tante liti , infatti, i deputati pidielini hanno inviato una lettera dal retrogusto romantico all’amico Micciché, auspicando un confronto con quest’ultimo. “Attenzione – ha detto Leontini – il partito del Sud è una trappola, che sarà scagliata contro Berlusconi. Il Pdl ufficiale è disponibile al confronto con Micciché, a partire dal nostro ruolo di oppositori di Lombardo. Se vorrà seguire la nostra linea, saremo ben lieti di riaccogliere gli amici del gruppo Sicilia”. Insomma, come dire: Gianfranco, torna, sta casa aspetta a te. Nel suo ampio ragionamento, Leontini ha fatto riferimento alle ultime dichiarazioni di Giulia Adamo, capogruppo dei miccicheiani in sala d’Ercole, secondo la quale l’operato della giunta sarebbe paralizzato, a differenza dei lavori d’aula che invece procedono. Proprio a partire da questa dichiarazione, i deputati del Pdl hanno volutamente lasciato la porta socchiusa.

Dopo l’apertura ai colleghi di partito, Leontini è tornato ad attaccare il governatore Lombardo, dal progetto politico del partito del Sud al sostegno del Pd, passando per il Piano Casa. Proprio sull’ultima legge approvata in Aula, Leontini ha detto: “questa Assemblea è riuscita a non aggiungere nulla di nuovo rispetto a quanto indicato nazionalmente sulle zone A, B, e C. al contrario, la legge votata prevede ampliamenti nelle zone D (industriali) e addirittura la possibilità di costruire parcheggi nelle zone E (agricole). Altro che ossigeno per il settore dell’edilizia – ha concluso Leontini – vedrete nei prossimi mesi tutto quello che succederà”.

E ancora, il capogruppo pidielino ha indicato quella che, a suo avviso, è la patologia di questo governo: “l’occupazione selvaggia dei posti di potere, delle poltrone di sottogoverno, degli incarichi dirigenziali. Questo esecutivo è ingessato, con un’agenda di governo paralizzata: oggi in Aula stiamo discutendo la riforma della gestione integrata dei rifiuti con un anno e mezzo di ritardo. Se l’agenda di governo fosse stata puntuale, non ci troveremmo di fronte alle emergenze sotto gli occhi di tutti”.

Un ultimo pensiero, infine, al sostegno d’Aula del Pd: “guardiamo in faccia la realtà – ha detto Leontini – è un imbroglio. Il Pd è già dentro la giunta, e lo è in modo organico”.