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Il presidente dell'ordine e la polemica

Radio 100 Passi, Nicastro:
"Pronti a sostenerla"


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franco nicastro, radio 100 passi, Cronaca, Zapping
Franco Nicastro

Franco Nicastro



Ancora sotto i riflettori la web radio nata lo scorso 5 gennaio a Palermo: dopo il furto subito la scorsa settimana, che ha visto Radio 100 Passi privata di buona parte della sua strumentazione, durante gli scorsi giorni l'associazione culturale nata nel centro delle arti e delle culture Tavola Tonda è stata protagonista di un'accesa polemica sul social network Facebook. Nei giorni successivi al furto, a Palermo tra le associazioni e i simpatizzanti della radio è partita la gara di solidarietà, al punto da organizzare alcune iniziative durante lo scorso fine settimana, in sostegno sia morale che economico del gruppo: tra queste, durante l'intera giornata di venerdì, la radio ha alternato numerose trasmissioni condotte da giornalisti palermitani che si sono prestati a titolo gratuito per offrire il loro sostegno alla radio. E qui si arriva alla polemica su Facebook: alla base della contestazione, infatti, un intervento di due giornalisti palermitani, Vassily Sortino e Alessia Cannizzaro,  che hanno condotto un'ora di trasmissione in diretta. I due, secondo il racconto dato dagli stessi, sarebbero stati richiamati dai volontari della radio per essere andati fuori tema. La coppia di giornalisti ha ricostruito l'intera vicenda in una nota pubblicata su Facebook, a partire dalla quale  è nato un dibattito che ha visto toni piuttosto accesi, da entrambe le parti in causa. Così i due giornalisti domenica sono tornati sull'argomento con una seconda nota in cui chiedevano spiegazioni in merito alla direzione responsabile dell'emittente, questa volta appellandosi all'Ordine e all'Assostampa: sul sito di Radio 100 Passi, infatti, figurava il nome del giornalista Davide Romano, da cui i due colleghi erano stati contattati. Romano aveva scritto: “Lo sapevate che ho scoperto di essere direttore responsabile di Radio 100 Passi da un collega giornalista che mi ha chiamato per complimentarsi con me quando dalla radio gli hanno inviato una richiesta di collaborazione gratuita citando appunto il mio nome? Io non ne sapevo nulla perché mi era stato chiesto ed avevo declinato l'invito”.
Da lì, come prevedibile, nuova tornata di polemiche. Da Radio 100 Passi hanno preferito “non mettere altra benzina sul fuoco” e scegliere la via del silenzio, pur precisando che al momento del furto e dello stop delle trasmissioni non erano ancora partiti né i programmi di approfondimento, né i notiziari. Davide Romano, invece, ha precisato a Livesicilia: “Sono stato contattato dal presidente dell'associazione, diversi mesi fa. Mi propose la direzione responsabile e io dissi che se ne poteva discutere. Certo, chiesi legittimamente un compenso per il mio lavoro e poi avrei voluto che firmassero un documento col quale si sarebbero assunti l'onere di eventuali spese legali in cui l'attività di denuncia che si proponeva la radio sarebbe potuta incorrere. Siccome nessuna delle mie richieste poteva essere accordata in quella fase, non se ne fece più niente. Qualche tempo dopo venne fuori il mio nome, in un comunicato che mi annunciava come direttore responsabile. È chiaro che, sul momento, non la presi bene. Ma col senno di poi sono certo che si sia trattato di faciloneria e non di malafede. Li conosco, sono brave persone, non credo che l'abbiano fatto con malizia, anzi sono disposto a sedere a un tavolo con loro e dare una mano, per quanto mi è possibile, per mettere in piedi la redazione giornalistica”.
Ad ogni modo, i due giornalisti hanno posto un quesito legittimo all'Ordine siciliano e proprio ieri, in serata, è arrivato il parere del presidente Franco Nicastro, sentito da Livesicilia: “Ho letto delle cose su Facebook – ha detto – e non voglio scendere a quei livelli di portineria. Quando la radio è stata derubata mi trovavo fuori città. Tornato a Palermo mi sono subito messo in campo e ho cercato di capire cosa stesse succedendo. So che la radio non trasmette e che non ha ancora fatto attività d'informazione. Nel momento, e mi auguro avvenga a breve, in  cui saranno pronti a partire con i contenuti giornalistici, l’Ordine siciliano si impegnerà a stare vicino alla loro esperienza. Credo che sia necessario sostenere il valore simbolico della radio, chi non vuole capire, faccia pure. Come presidente dell’Ordine sono sicuro: abbiamo il dovere morale di dare tutto il sostegno necessario, compresa la disponibilità ad assumere la direzione responsabile, a titolo gratuito, dei contenuti giornalistici dell’emittente. Bisogna ricordare a chi non ha memoria storica di queste cose che giornali che erano in difficoltà in passato sono stati aiutati dai colleghi. L’ultimo dei problemi di Radio 100 Passi deve essere quello della direzione responsabile. Vede – ha concluso Nicastro – negli anni Settanta, la radio libera di Danilo Dolci venne chiusa dalla polizia. Quei tempi sono passati, bisogna fare il possibile per stare accanto a queste piccole realtà. Personalmente, inoltre, sosterrò le iniziative che saranno promosse per aiutare economicamente la radio nell’acquisto delle strumentazioni”.