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Il sondaggio di Demopolis

Siciliani insoddisfatti
sulla gestione dei rifiuti


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Il 77 per cento dei siciliani si dichiara insoddisfatto della gestione dei rifiuti nelle città dell'Isola. E la valutazione si fa ancora più critica nelle aree metropolitane di Palermo e Catania, nelle quali il servizio è bocciato dall'86% dei residenti. Il risultato è dato dall'indagine, diretta da Pietro Vento, realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche "Demopolis" nell'ambito del Monitor continuativo sull'opinione pubblica siciliana.

"Nella percezione dei siciliani - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - pesa la prolungata emergenza in molte città dell'Isola, invase da cumuli di rifiuti a causa di gestioni spesso caratterizzate da sprechi e grave incapacità amministrativa. Con gravi danni per la vivibilità urbana, ma anche per l'immagine della Regione".

Solo per un siciliano su dieci la gestione dei servizi ambientali è migliorata rispetto a 5 anni fa. Per un terzo è rimasta uguale, mentre è decisamente peggiorata per il 45% degli intervistati. La situazione attuale induce i cittadini a chiedere un deciso intervento per non prolungare i disagi ed i conseguenti rischi per la salute: dopo i troppi ritardi accumulati negli anni, i siciliani sembrano apprezzare l'idea del Governo regionale di puntare in modo deciso sulla raccolta differenziata e su una maggiore responsabilizzazione dei Comuni. Ma la strada appare ancora lunga: ogni cittadino dell'Isola avvia oggi in discarica, non riciclati, circa 500 kg di rifiuti ogni anno.

L'ottanta per cento dei siciliani intervistati dall'Istituto Demopolis ammette di non effettuare oggi alcuna forma di raccolta differenziata. Solo il 20% sostiene di farlo, anche se spesso in modo parziale: per la carta e il vetro; il resto (alluminio, plastica, farmaci, ecc) è differenziato in poche realtà virtuose. In tanti, soprattutto nelle grandi città, confessano un atteggiamento di pigrizia e disattenzione; un ampio segmento di intervistati sostiene che "non serve farlo, perché - in ogni caso - finirebbe tutto in discarica in modo indifferenziato". Pensiero, quest'ultimo, molto diffuso nell'Isola, ed in particolar modo nelle province di Messina e di Siracusa.

In una regione che riesce a riciclare meno del 10 per cento dei suoi rifiuti, serve dunque una nuova politica, di organizzazione, ma anche di tipo culturale. La ricerca Demopolis rivela una forte sensibilità in materia da parte delle donne, ma anche dei giovani: almeno in termini di principio. La disponibilità a cambiare i comportamenti, di fronte a una coerente nuova gestione dei rifiuti, esiste: secondo i dati dell'indagine dell'Istituto Demopolis, la maggioranza assoluta dei siciliani, il 53%, sarebbe disponibile ad effettuare la raccolta differenziata se venisse effettuata porta a porta. Il 30% ci proverebbe seriamente anche senza il "porta a porta", ma a condizione di trovare i contenitori molto vicini alla propria abitazione.