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La riforma dei rifiuti all'Ars

Munnizza, avanti piano


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Un altro piccolo passo è stato fatto, in Aula, verso l’approvazione del disegno di legge sulla gestione integrata dei rifiuti. In sala d'Ercole si è entrati nel vivo del dibattito, attorno alla votazione degli articoli cinque, sei, sette e otto: il quinto articolo sancisce il numero degli Ato (ambiti territoriali ottimali), che sono stati ridotti dai 27 esistenti a dieci (uno per ogni provincia, più uno per le isole minori). I dieci Ato delimitano soltanto l'appartenenza territoriale, mentre per la gestione dei rifiuti saranno istituite le S.r.r. (società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti): in soldoni si tratta di società consortili composte dai Comuni che fanno parte dello stesso ambito territoriale.  Su questo articolo si aperto in Aula un dibattito molto serrato, a partire da un emendamento sostitutivo presentato dal Governo, che avrebbe previsto la possibilità di salvare gli Ato definiti virtuosi (perché hanno già raggiunto il 15% di raccolta differenziata)di Caltagirone, Termini Imerese, Sciacca e Mazzara del Vallo. Dopo il lungo confronto d'Aula, il correttivo è stato accantonato proprio dal governatore Lombardo, presente in sala d'Ercole, e i lavori sono proseguiti sul settimo e l'ottavo articolo, che definiscono rispettivamente l'avvio operativo e le funzioni delle S.r.r. 
E se la legge va avanti a piccoli passi, non si ferma invece lo scontro tra la nuova maggioranza e l'opposizione: a proposito del dibattito in Aula sul mantenimento degli Ato virtuosi, il vice capogruppo dell'Mpa Nicola D'Agostino ha commentato che "accanirsi contro gli Ato virtuosi è la dimostrazione lampante di un preoccupante scollamento con un territorio devastato in questi anni da una pessima politica in materia ambientale".
In serata, ieri, infine, uno scambio di dichiarazioni poco sereno ha visto protagonisti Giovanni Panepinto (Pd) e Toto Cordaro (Udc): “l’onorevole Rudy Maira prenda atto che in realtà gran parte dell’Udc sostiene il governo Lombardo – ha detto Panepinto – e lo dimostra il fatto che dopo la sua dichiarazione di voto contrario alla legge sul Piano Casa solo otto deputati dell’Udc hanno votato contro”. Al j'accuse del deputato democratico ha risposto il vice capogruppo dello scudocrociato, che ha dichiarato: “l’onorevole Giovanni Panepinto mente oppure è male informato: sul Piano casa, infatti, l’Udc ha votato in maniera assolutamente compatta. I voti mancanti erano quelli di pochi colleghi assenti, peraltro giustificati, per ragioni personali o familiari. Per quanto riguarda la legge sui Rifiuti, atteso che abbiamo già votato contro un Piano casa voluto da Lombardo e dal Pd che tutto prevedeva tranne la “casa”, auspichiamo – ha concluso Cordaro – che almeno la norma sugli Ato trovi le soluzioni per i gravi problemi di emergenza ambientale in cui è precipitata la Sicilia grazie al governo Lombardo”.