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La promessa del governatore

E il governatore: "Io vado avanti"


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raffaele lombardo, rifiuti, Politica
La comunicazione politica di Raffaele Lombardo è meno peregrina di quanto si pensi. Egli, nel suo blog, non conciona davanti al popolo. Non proclama. Non si presenta con la foga di un Miccichè-Danton. Se Gianfranco è un ardito della metafora, un incursore dell'avverbio, Raffaele è un organizzatore del punto e virgola, un quieto amministratore condominiale del congiuntivo. Miccichè è il Corsaro Nero sulla tolda di una nave da abbruciare. Lombardo è il dottore dei documentari sulla Sanità. I dottori dei telefim rassicurano, guariscono e giungono partecipi - quando tutto è perduto - all'estrema unzione. Lui si porge appunto da documentarista. Non consola. Non porge mani da stringere o gote da baciare. Sciorina la piaga purulenta, mostra la ferita fino all'osso. E si accredita come rimedio migliore del male. In una dimensione di politica urlata, è un approccio che funziona, una trovata da psichiatra.
Il penultimo video (lo trovate nel video del giorno), per esempio. Impeccabile la scelta della camicia bianco-rigata con cravatta funeraria sdrammatizzata da micro simpatici pallini. Da lì, il proclama riassunto nello stesso blog. Trascriviamo: "La questione dei rifiuti rappresenta un dramma per la Sicilia. Ed è per questo che uno degli scopi fondamentali del governo è di porre una soluzione al problema, gravato da “mille sperperi” e dall’eccessivo costo per la Regione. Una spesa che limita l’investimento sullo sviluppo, essenziale per sostenere l’economia isolana. E' da incoscienti fare ostruzionismo in aula sul nuovo sistema dei rifiuti, che procede stancamente, come tutte le riforme. Nonostante gli stupidi interventi in aula per dare fastidio e per bloccare questo processo riformatorio, piaccia o non piaccia, si andrà avanti e si concluderà positivamente". Tiremm innanzi. Lui va avanti. Sarà una promessa o una minaccia?