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L'arresto dell'Architetto

Ingroia: "La mafia dentro
i salotti buoni di Palermo"


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"La mafia è entrata nei salotti buoni di Palermo". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, commentando l'arresto del nuovo capo mafia del mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo, Giuseppe Liga, 60 anni, architetto ritenuto il successore dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. L'arresto del professionista, che per anni ha ricevuto commesse pubbliche per lavori ed è stato direttore di numerosi cantieri per la realizzazione di complessi residenziali in città, secondo il pm è la prova che cosa nostra è si è ormai infiltrata nella cosiddetta buona borghesia palermitana. Liga, al quale gli inquirenti hanno sequestrato documenti e pc, era stato segretario del movimento Cristiano lavoratori.

Il pm antimafia, Antonio Ingroia

Il pm antimafia, Antonio Ingroia



"Siamo in presenza di un processo di finanziarizzazione della mafia. Ne è prova il fatto che al comando, sempre più spesso, si trovano personaggi che un tempo erano 'consulenti' finanziari dei boss e ora li hanno sostituiti alla guida delle famiglie e nelle attività di controllo del territorio" ha aggiunto Ingroia. "Nel '98 i pentiti lo indicavano come consigliere finanziario dei Lo Piccolo. Ora ha preso il controllo del clan e gestisce anche le attivita' di cassa della cosca come le estorsioni: ciò conferma il ruolo ormai direttivo della mafia finanziaria". Secondo il pm è proprio quello della criminalità finanziaria il fronte di indagini su cui puntare.