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Antonio Ingroia a Livesicilia

"La mafia dei colletti bianchi"


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“La mafia è entrata nei salotti buoni di Palermo” Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, aveva commentato così, questa mattina, l'arresto dell'architetto Giuseppe Liga, ex segretario regionale del Movimento cristiano lavoratori, ritenuto il successore dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. “Credo che tutto questo – ha detto Ingroia, nel pomeriggio, a Livesicilia – costituisca una conferma di quello che abbiamo sempre detto, cioè che la mafia è sempre di più dentro il mondo dei colletti bianchi, l'arresto dell'architetto Liga ne è un'ulteriore prova: la mafia ha in parte allentato il controllo nel territorio, focalizzando la propria attenzione sul mondo economico e finanziario”.

Questo allentamento del controllo, che effetti ha avuto sul territorio?
“L'azione di contrasto dello Stato a quella che noi chiamiamo l'ala militare di Cosa nostra ha permesso il fiorire delle associazioni antiracket, di quel movimento dal basso che come sappiamo sta portando i suoi frutti. E allora, ecco, la mafia si è adeguata e ha cercato di fare cassa sempre di più guardando all'economia, alla finanza, con azioni di riciclaggio”.

C'è il rischio che diventi trasparente, che non la si riconosca più?
“Io la chiamo mafia liquida, proprio perché meno tangibile, meno pesante sul territorio, più capace di collocare le proprie risorse in operazioni finanziarie. Si, è più leggera, più trasparente”.

Alla luce dei fatti di cronaca degli ultimi mesi, possiamo dire che Cosa nostra è oggi in difficoltà?
“Sì, Cosa nostra attraversa un momento di difficoltà, soprattutto nella sua ala militare. Ma non dimentichiamo che l'organizzazione ha grande capacità di adattamento”.

Sempre più vicini a Matteo Messina Denaro?
“Su Matteo Messina Denaro si sono certamente fatti dei passi avanti. Poi, si sa, nelle indagini sui superlatitanti non si esclude mai che arrivino improvvise accelerazioni”.