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Oggi si torna in aula

Rifiuti, lo sprint dell'Ars
La legge verso il traguardo


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ars, piano rifiuti, sicilia, Politica
Aveva visto giusto Francesco Cascio, nelle sue ultime dichiarazioni: l’Assemblea regionale  ha messo la marcia in più, necessaria per accelerare il percorso d’Aula della riforma sugli Ato. Ben dieci articoli approvati in quattro ore di dibattito d’Aula, ieri. Tantissimi, gli emendamenti ritirati, che hanno permesso la rapida approvazione degli articoli.  Il nodo centrale dei testi approvati nel pomeriggio di ieri è stato l’articolo nove, che definisce il piano regionale di gestione dei rifiuti. Tra i vari punti, l’articolo fissa gli obiettivi sui livelli di raccolta differenziata e definisce i piani di bonifica delle aree inquinate. Su indicazione del Partito Democratico i tempi previsti dalla legge sulla differenziata sono stati dilatati. Così, gli obiettivi approvati sono del 20% entro il 2010, 40% entro il 2012 e 65% entro il 2015. Altra modifica, proposta da un emendamento del Pd e approvata dall’Aula, riguarda l’ampliamento delle discariche pubbliche: “al fine – si legge nell’emendamento approvato – di soddisfare il fabbisogno del conferimento di rifiuti degli Ato per almeno tre anni”.  I successivi articoli sono, di fatto, consequenziali alle linee guida dettate dall’articolo 9. Così il decimo articolo stabilisce che ciascun Ato dovrà redigere il proprio piano d’ambito; l’undicesimo definisce le azioni per la prevenzione della produzione dei rifiuti; il dodicesimo definisce le azioni per favorire la raccolta differenziata e le forme di recupero; mentre con il tredicesimo articolo la legge introduce la riduzione della produzione dei rifiuti da parte delle pubbliche amministrazioni. Qualche difficoltà in più è sorta sul quattordicesimo articolo, che stabilisce il commissariamento degli Ato in caso di: mancata istituzione delle autorità d’ambito, mancata adozione del piano d’ambito, mancata approvazione dei bilanci o mancato espletamento delle procedure per l’affidamento del servizio. Tra le modifiche apportate dagli emendamenti mantenuti, quella voluta dal Pdl che dimezza il periodo di commissariamento degli Ato da due a un massimo di un solo anno. Un passaggio chiave si trova anche al quindicesimo articolo, dove un emendamento presentato dal Governo indica che le S.r.r. (le società per la regolamentazione del servizio rifiuti) si avvalgano degli Urega: in soldoni, gli appalti delle società che gestiranno i rifiuti, saranno così sottoposti al controllo delle unità di coordinamento delle stazioni appaltanti. Gli ultimi due articoli sono stati votati senza emendamenti.  Il clou dello scontro politico si aspetta per oggi, quando si discuteranno  i “nodi” della legge: l’articolo 6bis, che riporta il dibattito sul tema dei cosiddetti Ato “virtuosi”, sul quale l’Aula si è già impallata la scorsa settimana e l’articolo 18, che stabilirà invece la risoluzione delle situazioni debitorie degli Ato, nonché i termini del rapporto lavorativo con i dipendenti.