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Fiction

Scamarcio diventa
detective a Palermo


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(di Alessandra Magliaro - Ansa) Dopo L'uomo nero di Sergio Rubini, Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek in questi giorni secondo al box office, Riccardo Scamarcio spiazza tutti e si dà alla fiction, per giunta a lunga serialità, quella aborrita dalle star del cinema. Tra pochi giorni, il 27 marzo, comincia le riprese del Segreto dell'Acqua, sei puntate prodotte da Magnolia per Rai Fiction destinate al prime time della prossima stagione di Raiuno. Il progetto ha una chiara impronta cinematografica: la regia é di Renato De Maria, che aveva diretto Scamarcio nel discusso La prima linea e la storia è di Umberto Contarello, tra gli sceneggiatori italiani più accreditati (suo lo script del nuovo film che Paolo Sorrentino comincerà ad agosto con Sean Penn protagonista).

La detective story si svolge a Palermo, ma come le fiction sulla mafia non erano state sconsigliate dal premier Berlusconi? "La mafia c'é ma non è La Piovra. C'é un delitto ma la mafia non c'entra", spiega all'ANSA Contarello che sottolinea matrici culturali e di fantasia su questo "romanzo in sei capitoli che prova a raccontare un'indagine lunga e una travagliata storia d'amore, cercando di rubare e omaggiare tanto cinema, a cominciare da Chinatown". La mafia si respira nella collosità dell'ambientazione ma è una condizione più psicologica che reale. Scamarcio è Angelo Caronia, un giovane detective considerato una speranza per capacità di analisi ma pessimo per carattere. Racconta il produttore Rosario Rinaldo di Magnolia: "per punizione viene trasferito da Roma in Sicilia dove è nato. Non parla più il dialetto e non si imbatte nella mafia con la coppola ma certo con la complessità di Palermo sì, con il sottofondo di un tema delicato in Sicilia come quello dell'acqua. Non ci sono fatti di cronaca cui fare riferimento ma tutto ha una grande densità narrativa con uno standard cinematografico che però vuole essere popolare come la fiction". Le riprese cominciano il 27 in Tunisia per spostarsi poi 10 giorni a Roma e proseguire lungamente a Palermo, con un budget di 10 milioni di euro e possibilità di vendita all'estero. Scamarcio in realtà non è nuovo alla fiction: aveva cominciato così, con Compagni di scuola dopo il diploma alla Scuola nazionale di cinema e l'aveva ripresa nel 2006 con il non felice remake della Freccia Nera, poi tanto cinema e una popolarità crescente che ne fa tra i pochi giovani divi italiani, rincorsi dai paparazzi. Racconta Contarello: "con gli altri sceneggiatori Filippo Gravino, Sara Mosetti, Marco Pettenello, Piergiorgio Di Cara, e con gli editor Rai Francesco Nardella e Claudia Aloisi abbiamo lavorato molto alla costruzione del protagonista come un uomo intelligente, che adora leggere, è un tipo sexy ma francamente é antipatico e sciupafemmine, tratta malissimo le donne". Contarello promette: "nell'indagine non ci sarà la consulenza della scientifica e non circolerà neppure un vetrino, ma solo la carismatica intelligenza di Caronia". E la storia d'amore? Il melodramma amoroso in declinazione triangolo non manca: ne fanno parte due talenti anch'essi cinematografici come Michele Riondino, nei panni di un giovane imprenditore per bene e Valentina Lodovini che interpreta una poliziotta. Nel cast anche una giovane di talento come Dajana Roncione (già vista nel Grande Sogno), poi Roberto Herlitzka, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo, Max Mazzotta e Salvatore Cantalupo.