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GELA

Scritta sul lenzuolo: "Viva la mafia"


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, Cronaca
"Politici e ominicchi vi siete mangiati un reparto di gente perbene: Malattie Infettive. Viva le caste, Viva la mafia e Viva Maria". L'avere esposto un lenzuolo con questa scritta di protesta all'ingresso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela, contro il taglio dei posti-letto nello stesso nosocomio, rischia di costare caro all'autore o agli autori della scritta, che i carabinieri ritengono già di avere identificato. La contestazione è avvenuta domenica mattina. Fino alle 9, chi entrava in ospedale vedeva campeggiare questo striscione vicino alle bandiere italiana, europea e siciliana. Poi la direzione sanitaria, informata dell'episodio, ha fatto rimuovere il lenzuolo e l'ha consegnato ai carabinieri, sporgendo formale denuncia per diffamazione e furto di materiale di casermaggio. Gli investigatori stanno valutando se ipotizzare anche l'apologia di reato a carico dell'autore della scritta che inneggia alla mafia. La protesta nasce dalla decisione della direzione provinciale dell'Asp di tagliare 36 posti-letto a Gela, e in particolare i 10 dell'unità operativa di "Malattie Infettive", che di fatto comporta la chiusura del reparto ospedaliero. Una scelta che il Pdl ha definito "ancora più incomprensibile quando vengono ulteriormente depotenziati posti-letto nell'ospedale di Gela con sei in meno nella Thalassemia, quattro in meno nell'ostetricia ; altri quattro nel reparto Otorino; sei in Medicina; due in Chirurgia; tre in Ortopedia e uno in Urologia.