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PALERMO

La petizione dell'Idv: "No privatizzazione
dell'acqua e all'autmento delle bollette"


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comune, idv, no caro acqua, petizione, privatizzazione dell'acqua, Politica
“No alla privatizzazione dell’acqua e al caro bollette”. Stamattina è partita a Palermo la raccolta di firme, promossa dall’Italia dei Valori, perché venga modificato il contratto di servizio approvato nel luglio scorso tra l’Amap  e la privata Aps (Acque potabili siciliane), con il quale viene affidato a quest’ultima il coordinamento della società comunale per la gestione del servizio idrico. Un accordo che prevede nuove tariffe nel calcolo delle bollette dell’acqua, “che ha provocato un rincaro di più del cento per cento” stando alla denuncia dei promotori della sottoscrizione.
Lo strumento scelto dall’Idv è quello della petizione popolare, previsto dall’articolo 15 dello statuto comunale, che deve essere sottoscritta da almeno mille persone. Terminata la raccolta delle firme (sarà possibile dare l’adesione fino a venerdì 2 aprile, al gruppo consiliare Idv di Palazzo delle Aquile), l’istanza per il ripristino delle vecchie tariffe per il consumo dell’acqua verrà prima depositata in segreteria generale, per poi essere presentata al consiglio comunale  ed essere votata.
“L’acqua è un bene pubblico – dice Fabio Giambrone, coordinatore regionale del partito dipietrista – Non possiamo assistere a un tale aumento delle tariffe per un servizio così essenziale, così non si fa altro che mortificare i cittadini palermitani”. Della stessa opinione è Fabrizio Ferrandelli, capogruppo Idv a Sala delle Lapidi, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Diego Cammarata: “L’approvazione del contratto di servizio tra Amap e Aps è stata portata avanti nonostante il consiglio comunale avesse dato il suo parere negativo, già tre anni fa. Il sindaco, invece, ha pensato bene di agire in proprio, e  per questo è necessaria una mozione di sfiducia”.