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La proposta di Cia Sicilia
In arrivo la firma sul prodotto


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E che firma sia. Questa volta però non si tratta di un autografo vero e proprio ma di una sequenza di numeri, questa è la novità proposta da Carmelo Gurrieri Presidente della Cia Sicilia (Confederazione Italiana Agricoltori).
Ogni azienda agricola associata alla confederazione, dotata di un proprio codice identificativo, potrà godere del vantaggio di inserire il proprio numero di tessera socio all’interno del bollino apposto sull’etichetta del prodotto. In questo modo il consumatore più esigente ed attento riuscirà, attraverso una semplice telefonata, a rintracciare la provenienza della merce acquistata identificando l’azienda d’origine ed ottenendo, di conseguenza, la certezza di aver portato a casa un bene di qualità, genuino e sicuramente siciliano. Ed ecco che per favorire lo sviluppo delle aziende agricole siciliane nasce l’idea della “firma” anticipando tutte le altre organizzazioni Cia del territorio nazionale. Gurrieri afferma di voler catturare l’attenzione del consumatore fidelizzandolo e di voler provare ad imporsi su un mercato, nazionale ed internazionale, sempre più competitivo puntando sulla valorizzazione del "brand siciliano".
Con questo progetto, ancora in fase sperimentale, sarebbe lecito iniziare a credere ad una reale possibilità di progresso nel settore, anche se è impossibile non registrare la difficoltà intrinseca ad una terra che ha da sempre manifestato una certa ritrosia nell’accettare le "novità". Una difficoltà tutta siciliana che ha evidenziato il primo e, speriamo ancora per poco, unico associato aderente al progetto il Sig. Costanzo proprietario di un vivaio in provincia di Messina.
Cia Sicilia, ad oggi, conta ben 55.000 aziende associate, si attendono dunque risposte da parte di tutti gli altri addetti al settore.