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Processo Dell'Utri

Ripresa oggi la requisitoria del pg
"Il senatore vicino ai Graviano"


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dellutri-1E' ripreso questa mattina, davanti la seconda sezione penale del tribunale di Palermo, il processo d'appello a Marcello Dell'Utri. Il procuratore generale Nino Gatto ha continuato la requisitoria iniziata la settimana scorsa, concentrando l'attenzione sui presunti rapporti allacciati dal senatore del Pdl e i boss di Brancaccio Filippo e Giuseppe Graviano, durante il "periodo milanese" della loro latitanza  tra il 1993 e il 1994. A conferma dell'impianto accusatorio, Gatto ha fatto riferimento a due intercettazioni in particolare, una del 1999 e una del 2001.
Nella prima, registrata nell'autoscuola in cui l'allora latitante Bernardo Provenzano organizzava i suoi incontri, il nome di Dell'Utri viene citato dal mafioso Carmelo Amato che esplicita chiaramente al suo interlocutore un accordo preso in precedenza con il senatore. La seconda, invece, riguarda il boss Giuseppe Guttadauro, che fa riferimento a veri e popri ''impegni presi da Dell'Utri con la mafia''. Ma come si sarebbe manifestata la riconoscenza di Dell'Utri a questa presunta pioggia di voti provenienti da Cosa nostra? Il pg Gatto la identifica nel sostegno del senatore alla proposta del presidente della commissione giustizia del Senato, Tiziana Maiolo, che prevedeva alcune modifiche, con importanti benefici, alle misure cautelari dei boss. Un provvedimento che però non vide la luce a causa della caduta del Governo Berlusconi. Gatto concluderà la sua requisitoria e avanzerà le richieste di pena nella prossima udienza che il presidente Claudio Dall'Acqua ha fissato per il 16 aprile. Il 4 giugno, invece, sarà il giorno in cui la corte darà inizio alla camera di consiglio per il verdetto.