Live Sicilia

La sferzata di Leontini (Pdl)

"Complimenti a Cracolici e Lumia
I segnali c'erano tutti..."


Articolo letto 647 volte


cracolici, leontini, lombardo, lumia, Cronaca, Politica
La notizia delle indagini in corso nei confronti del governatore Raffaele Lombardo, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, ha scosso il mondo della politica regionale, sia a destra che a sinistra. Così, mentre dal fronte Pd non parla ancora nessuno, i cellulari sono staccati oppure continuano a squillare invano, dal fronte del Pdl, invece, la notizia di questa mattina è apparsa, a livello politico, quasi come "una manna dal cielo" per attaccare l'avversario politico, a cui già da tempo i berlusconiani chiedono le dimissioni per aver stravolto il mandato degli elettori. Innocenzo Leontini, capo del gruppo Pdl all'assemblea regionale siciliana, non usa mezzi termini: "dal punto di vista politico, Lombardo aveva già manifestato una serie di atteggiamenti che lasciavano intendere l'andazzo delle cose".

A cosa si riferisce?
"Ma, intanto, a una tracotanza che Lombardo ostenta in ogni occasione. E poi anche la vicenda dell'Efal, l'ente formazione addestramento lavoratori, che sembrerebbe essere nata su iniziativa del deputato Mpa Fortunato Romano, di concerto con l'architetto Liga, arrestato la scorsa settimana. Insomma, i segnali c'erano, dico solo questo".

E quindi? Dimissioni?
"Noi siamo fiduciosi riguardo al lavoro portato avanti dalla magistratura, da parte nostra, sì, riteniamo che Lombardo debba dimettersi. Voglio inoltre ricordare ai deputati del Pd che proprio loro presentarono una mozione chiedendo le dimissioni di Pellegrino, non solo mentre non aveva ancora indagini a suo carico in corso, ma soprattutto perchè lo stesso Pellegrino, come si lesse sui giornali, aveva chiamato le forze dell'ordine "sbirri": soltanto per quello fu chiesta la revoca del mandato".

Quali sono le sue valutazioni politiche sulla vicenda?
"Ci sono tre punti che, a mio avviso, meritano di essere approfonditi. I due magistrati in giunta, in primis. Proprio loro, a maggior ragione visto che si parla di un magistrato che lavorava su indagini di mafia e della figlia di un uomo che della lotta alla mafia ha fatto una missione di vita, dovrebbero essere i primi a dimettersi. Non hanno mai rassegnato le loro dimissioni dalla magistratura e si ritrovano all'interno di questa giunta. Mi chiedo come possano mantenere entrambe le posizioni, è vergognoso che restino dentro questa giunta".

E gli altri due punti?
"Ci tengo a complimentarmi con Cracolici e Lumia per la scelta fatta sulle alleanze politiche. Soprattutto Lumia, la cui carriera politica ha sempre avuto la linea guida dell'antimafia. Mi chiedo cosa ne pensi. Ai nostri ex amici, infine, rivolgo l'ultimo pensiero: hanno abbandonato il nostro gruppo in assemblea per mantenere l'alleanza con Lombardo, incuranti dei segnali di cui si parlava prima".

Voi oggi chiedete le dimissioni di Lombardo, ma quando Cuffaro fu condannato e decise di dimettersi, la sua maggioranza, al contrario, cercò di convincerlo a non farlo.
"Ricordo bene quella fase, ci fu una riunione molto travagliata. Da parte nostra, il Pdl condivise la scelta di Cuffaro. Ad insistere perchè lui restasse in carica erano invece i suoi amici di partito. Ad ogni modo lì si parlava di condanna, qui ci sono ancora le indagini in corso. Noi restiamo fiduciosi nel lavoro della magistratura. La mia impressione è che Lombardo abbia tanto predicato bene e razzolato, evidentemente, molto peggio".