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La difesa di un avversario politico

Romano (Udc): "Raffaele è estraneo
alla collusione con la mafia"


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Le segreterie regionali dei partiti sono in fibrillazione. La notizia dell'inchiesta di Catania nei confronti del Governatore Lombardo ha già spinto molti a cercare di capire le prossime mosse del presidente. Tra chi invoca le dimissioni e chi conferma fiducia a "Raffaele", il mondo politico siciliano si interroga sul futuro. Livesicilia ha sentito Saverio Romano, deputato nazionale e segretario regionale dell'Udc.

Onorevole Romano, il presidente Lombardo, vostro nemico giurato, indagato per associazione mafiosa a Catania. Qual è la sua posizione e quella del suo partito?
"Sono profondamente dispiaciuto per l'uomo e per il politico. Conosco Lombardo da oltre 25 anni e i contrasti politici degli ultimi tempi non mi fanno di certo cambiare idea sulla sua persona. Sono sicuro che è assolutamente estraneo a qualsiasi rapporto o collusione con la mafia".

Le reazioni politiche alla notizia sono frenetiche, e c è già chi, Italia dei Valori in testa, chiede le dimissioni del governatore. Voi centristi, invece, che posizione assumerete?
"Noi le dimissioni di Lombardo le chiediamo già da tempo, ma non per questo motivo. Lombardo è soltanto indagato, non vorrei che queste notizie venissero prese come una sentenza di condanna o di colpevolezza. Detto questo, rimane il giudizio politico negativo dell'Udc nei confronti di Lombardo e del suo governo".

Dopo Cuffaro, condannato in secondo grado a sette anni per aver favorito Cosa nostra, anche Lombardo nel mirino della magistratura antimafia. Semplice coincidenza o chi sta al potere in Sicilia prima o poi è praticamente obbligato a intessere rapporti col crimine organizzato?
"La nostra terra è senza dubbio difficile, e fare politica in Sicilia è più difficile che farlo altrove. In politica inevitabilmente si hanno contatti con la gente, e può capitare di incontrare anche persone non proprio cristalline. Ma questo è un discorso generale che vale per tutti."

Provi a fare un salto nel futuro. Quali scenari politici apre questa inchiesta ai danni del presidente Lombardo? Ci sarà un terremoto o tutto resterà come prima?
"Il terremoto era già previsto per le elezioni generali. In molti già pensavano al Lombardo-quater con Lumia e Cracolici dentro. Adesso non so cosa accadrà. Vorrei, però, tenere distinti i due piani, quello politico da quello giudiziario. Noi continuereno ad esprimere un giudizio negativo su Lombardo, ma è un giudizio politico."

Nella rete dell'inchiesta è finito anche un vostro deputato regionale Fausto Fagone. Come vi comporterete nei suoi confronti?
"Innanzitutto vorremmo capire meglio i fatti che vengono addebitati sia a Lombardo che a Fagone. A quanto pare non avevano ricevuto nessun avviso di garanzia e sono venuti a conoscenza di queste notizie dalla stampa. Speriamo e siamo convinti che entrambi possano dimostrare la loro innocenza rispetto a queste accuse".