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I magistrati in giunta

Gli assessori Chinnici e Russo:
"Fiducia" (per ora)


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Caterina Chinnici, massimo russo, Cronaca
Caterina Chinnici

Caterina Chinnici



Su un fatto sono concordi Massimo Russo e Caterina Chinnici, i due assessori-magistrati, alla Salute e alla Funzione pubblica, presenti nella giunta regionale Siciliana: occorre far lavorare i magistrati con assoluta tranquillità e serenità. A poche ore dalla diffusione della notizia relativa all'iscrizione del governatore siciliano Raffaele Lombardo nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, infatti, i due assessori preferiscono procedere con cautela riguardo le prossime rispettive mosse da adottare. "I processi non si possono, nè si devono, celebrare sui giornali - ha detto Caterina Chinnici -. I fatti sono una cosa, gli atti un'altra cosa. Essendo stata sempre garantista, non posso non esserlo anche ora e sono fiduciosa che il presidente Lombardo riuscirà a dimostrare la propria totale estraneità dalle accuse". L'assessore alla Funzione pubblica poi sottolinea di voler "continuare l'attività intrapresa, con l'obiettivo principale della difesa della legalità e della trasparenza amministrativa". Parole cui fanno eco quelle dell'assessore alla Salute Massimo Russo, il quale pone l'accento sulla gravità della fuga di notizie: "Da magistrato, e adesso da amministratore, sono abituato a guardare i fatti. E i fatti dicono che ci troviamo di fronte a una fuga di notizie relativa ad a un rapporto di polizia giudiziaria sul quale la magistratura dovrà fare le opportune verifiche: tutto ciò non può in alcun modo costituire affermazione di responsabilità". Russo, quindi, sottolinea il grande lavoro svolto dall'amministrazione regionale fin qui nell'affrontare temi caldi come quello della Sanità e della gestione dei rifiuti: "Sono testimone di un'attività di risanamento portata avanti con il pieno e costante sostegno del presidente Lombardo, pur tra mille difficoltà e resistenze, in un mondo dove esistono, ed è ben noto, interessi economici fortissimi". Una chiarezza che l'assessore, di contro, estende anche sull'analisi del suo futuro qualora venissero accertate le eventuali responsabilità di Raffaele Lombardo: "E' chiaro che se verranno alla luce fatti concreti che accerteranno la responsabilità del presidente Lombardo sarà lui il primo a prendere le consequenziali determinazioni politiche. E ovviamente considererei conclusa questa mia esperienza. Ma allo stato i fatti sono altri".