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Arte e archeologia

Gli "elmi per gli dei" dal Pergamon
di Berlino in mostra a Ragusa


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Simboli di battaglia, ma anche di difesa e sopravvivenza, gli elmi in Grecia venivano consacrati dai reduci di guerra alle divinità nel santuario di Olimpia come ex voto fin dal VII secolo a.C.. Sono questi "gli elmi per gli dei", provenienti dal museo Pergamon di Berlino, in mostra da questa mattina al palazzo Garofalo di Ragusa, fino al 28 giugno.

Dell'esposizione, inaugurata con un convegno internazionale, fanno parte però anche gli elmi "per gli uomini", cioé quelli in bronzo, d'età arcaica, recuperati nelle acque siciliane e "probabilmente spacciati - ipotizza l'archeologo Giovanni Di Stefano, dirigente dell'omonimo servizio nella Soprintendenza di Ragusa - nell'antichità dai ricchi commercianti che solcavano il Mediterraneo come cimeli di guerra, mute testimonianze di epiche battagli". Dall'unione dei reperti del museo tedesco e di quelli siciliani nasce così la mostra "Elmi per gli uomini, per gli dei" organizzata dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa insieme con il Pergamon Museum di Berlino (Staatliche Museen zu Berlin-Antikensammlung) e la Proloco, grazie al contributo dell'assessorato regionale dei Beni culturali e in collaborazione con il Museo della Cattedrale, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Ragusa.

Al convegno d'inaugurazione ha partecipato anche il massimo studioso al mondo di elmi e armature, Hermann Pflug, oltre agli assessori regionali ai Beni Culturali e al Turismo Gaetano Armao e Nino Strano, il direttore generale dell'assessorato dei Beni Culturali, Gesualdo Campo, il presidente della Provincia Franco Antoci, il sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale e il presidente della Proloco Antonio Recca. L'allestimento è stato concepito per attrarre anche il pubblico più "piccolo". Al percorso scientifico allestito dagli archeologi è stato, infatti, affiancato un itinerario parallelo e alternativo a "misura di bimbo". Il contributo creativo è quello della poetessa e scrittrice Lina Maria Ugolini e dell'illustratore Alfredo Guglielmino.

Sono loro gli autori di "Un elmo per cappello", la poesia-guida che parlerà direttamente ai bambini per farli diventare portavoce di pensieri di pace. "L'idea - ha spiegato il Soprintendente Vera Greco - è quella di portare al museo anche le famiglie, perché l'arte sia un'occasione di dialogo e di scambio di saperi, ricordi ed emozioni fra grandi e piccini". Il segno del passare del tempo e della multimedialità si coglie, poi, nella sala video che introduce al percorso espositivo e scientifico: un drappello di guerrieri armati di elmo e corazza conducono a un grande pannello dove un video ripropone le scene salienti di famosi film di guerra. Il clangore delle spade, il cigolio delle armature in ferro, il luccichio degli elmi anticipano i temi del viaggio nella storia e nell'arte della guerra. Partner di "Elmi per gli uomini, per gli deì è Emergency, l'associazione impegnata nei conflitti internazionali per offrire assistenza medica alle vittime civili delle guerre. Al piano terra di palazzo Garofalo, Emergency proporrà una inedita e drammatica mostra fotografica "L'Afghanistan, la guerra" realizzata dal fotoreporter Francesco Cocco in collaborazione con Contrasto.