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La critica di Confindustria

"Una finanziaria di annunci"


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confindustria, ivan lo bello, Cronaca
"A pochi giorni dalla scadenza del termine previsto per l'approvazione del Bilancio regionale e della finanziaria, non si conoscono ancora dati e contenuti della manovra. Eppure si è in esercizio provvisorio da 4 mesi" Lo afferma il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. "La finanziaria - aggiunge - dovrebbe semplicemente poterci dire 'con i numeri' come si intende far fronte al risanamento della finanza pubblica, piuttosto che contenere annunci su provvedimenti come il credito d'imposta per l'occupazione che, con la esigua dotazione finanziaria che vi è stata appostata, getta alle imprese polvere negli occhi, per far passare in secondo piano altre iniziative in corso, che purtroppo ripropongono percorsi già visti in passato, come le incomprensibili stabilizzazioni di personale che la finanza pubblica non è in grado di sostenere, se non a prezzo di mortificare il lavoro produttivo delle imprese e delle loro maestranze". "Ci sono noti, invece - continua Lo Bello -, i numeri della situazione economica della regione, particolarmente preoccupanti e che dovrebbero fare riflettere tutti per fare quadrato, affrontarne le cause e individuare le durature soluzioni". "Siamo preoccupati - conclude - per i dati 2009 sull'economia siciliana che, secondo recentissime stime, fanno registrare una diminuzione del Pil regionale del 5,5%, con un crollo generalizzato del valore aggiunto dell'industria e delle costruzioni, degli investimenti, della domanda interna e dei consumi. Confindustria Sicilia raccoglie la proposta della Cisl di realizzare un'alleanza strategica tra il mondo del lavoro e delle imprese per affrontare insieme le questioni urgenti della crisi e provare a ricondurre il dibattito politico sulle vere questioni che preoccupano la comunità siciliana".