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Finanziaria, la Commissione approva


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(Aggiornato alle 15) La commissione Bilancio dell'Ars, presieduta da Riccardo Savona, ha approvato i ddl di bilancio e finanziaria. I testi andranno in aula a partire da domani e dovranno essere approvati entro il 30 aprile, data di scadenza dell'esercizio provvisorio.

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(Aggiornato alle 15) La commissione Bilancio dell'Ars, presieduta da Riccardo Savona, ha approvato i ddl di bilancio e finanziaria. I testi andranno in aula a partire da domani e dovranno essere approvati entro il 30 aprile, data di scadenza dell'esercizio provvisorio.
Il Pdl ha votato contro la manovra economica varata in commissione Bilancio all'Ars.  "Entro la scadenza fissata per la presentazione degli emendamenti per l'aula, reitereremo - dice il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini - la proposta di modifica e razionalizzazione della tabella H, che contiene molte voci di spesa inutili e clientelari". "Il governo e gli altri gruppi - aggiunge - presenteranno la loro proposta sulla tabella H. Prima dell'inizio dell'esame degli articoli, si lavorerà per trovare una operazione condivisa. Altrimenti faremo discutere i nostri emendamenti, alla tabella, voce per voce".

Le ultime "grane" sulla tabella H
Le grane non finiscono mai per la manovra del governo Lombardo. Quando sembrava che il più fosse fatto, la commissione Bilancio si è ritrovata davanti un ultimo scoglio, quello della famigerata tabella H, ossia l'elenco di contributi regionali per enti e associazioni. Ieri, infatti, sono stati presentati dal Pdl alcuni emendamenti soppressivi ai contributi a pioggia. E i primi due, che chiudono i rubinetti per una serie di società sportive, a quanto apprende Livesicilia sono già passati. Non senza qualche mal di pancia, pare, negli stessi ambienti di centrodestra più vicini alle associazioni lasciate a bocca asciutta. Stamattina la commissione è tornata a riunirsi per quest'ultimo strascico.La partita è proseguita, ai tempi supplementari, in attesa di spostarsi nell'Aula di Sala d'Ercole, dove il testo sarà incardinato domani e dalla settimana prossima si comincerà a fare sul serio. Il Pd è riuscito a portare a casa quasi tutte le sue richieste, dal credito di imposta (la cui paternità è rivendicata anche dal Pdl) D'Asero, relatore del
provvedimento) alle zone franche urbane (fortemente volute dal segretario Lupo), passando per il taglio del ticket sanitario. Sempre targati Pd lo stop alle pensioni d'oro dei regionali e la pubblicizzazione dell'acqua, commentate ieri con entusiasmo dal capogruppo Antonello Cracolici. E se l'assessore al Bilancio Michele Cimino parla di "una Finanziaria corposa, coraggiosa, complessa e condivisa con le parti sociali", il Pdl lealista contesta le previsioni della manovra e l'indebitamento che questa determinerà, ma porta a casa il voto favorevole su propri emendamenti che stanziano fondi per gli atenei siciliani.
Sullo sfondo resta la partita interna al Pdl , che porebbe risevare sviluppi clamorosi nelle prossime ore. Ieri Silvio Berlusconi nella drammatica direzione del Pdl ha risposto infuriato a Gianfranco Fini che il "caso Sicilia" sarà affrontato martedì prossimo. E dopo la rottura con il presidente della Camera e la stretta sui "dissidenti" c'è da immaginarsi che per i "ribelli" del Pdl Sicilia possa scattare un ultimatum. I finiani sarebbero pronti, secondo quanto riportano oggi i giornali, in quel caso a mantenere il sostegno al governo Lombardo. Lo stesso non può dirsi per la pattuglia proveniente da Forza Italia che ha come riferimenti Gianfranco Miccichè e Dore Misuraca. Un passo indietro dei due e dei loro deputati regionali decimerebbe le fila della "maggioranza" di governo. Senza contare che, se a Roma dovesse prendere corpo l'ipotesi circolata nelle ultime ore di un ricorso al voto politico anticipato, è difficile pensare che lo stesso non accadrebbe anche in Sicilia.