Live Sicilia

Riceviamo e pubblichiamo

Operazione "Doppio Colpo"
Montante: "Salvato bene collettivo"


Articolo letto 361 volte

VOTA
0/5
0 voti

, Cronaca
"Faccio i miei complimenti alla Magistratura, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza per il successo dell'operazione avvenuta a Caltanissetta denominata "Doppio colpo". Ancora una volta sono stati presenti, efficaci e audacemente proattivi. Le indagini svolte in questa operazione hanno evidenziato una pericolosa distorsione del mercato e rapporti tra manager della Calcestruzzi SpA e la mafia nissena. Mi sembra poi molto significativo che le indagini ed il sequestro successivo dell'azienda abbiano spinto il gruppo di controllo della calcestruzzi a prendere coscienza, pur tardivamente, delle diffuse infiltrazioni mafiose e varare una serie di iniziative positive in Calabria e Sicilia. Il lavoro di risanamento che l'amministrazione giudiziaria ha compiuto negli ultimi due anni con la Calcestruzzi SpA ha ottenuto il risultato innovativo di aver riattivato l'azienda e di averla riammessa nel mercato. Il riconoscimento di questo traguardo è rappresentato dal dissequestro emesso dal Gip del tribunale di Caltanissetta e su cui il procuratore della Procura della Repubblica di Caltanissetta dott. Sergio Lari ha puntualizzato l'importante intervento promosso per la riabilitazione e la ricostruzione dell'impresa stessa e delle sue attività. Il mio ringraziamento va alla Magistratura, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza di Caltanissetta che in modo eminente hanno agito per salvare un bene e un valore collettivo e ripulito tutto dai danni provocati dalla mafia. Oggi grazie al loro operato le aziende non vengono chiuse ma riprese, un reawarding socio-giudiziario, indirizzate poi verso un nuovo modo di fare impresa improntato sui principi della cultura della legalità. Nel salvarle peraltro si riescono ad individuare tutti i soggetti fautori del decadimento mafioso di reti tra imprese non sane. Il risultato del commissariamento giudiziario ha rappresentato uno dei traguardi della grande operazione che ha permesso di ricostruire l'ampio e complesso reticolato d'affari illegali attorno al business di questa azienda collegato con il vallone nisseno, un luogo dove sono nato e dove purtroppo ancora non si è ottenuto lo sradicamento della roccaforte mafiosa. Si tratta di un'occasIone in cui è stato possibile fare luce sulle attuali attività illecite che hanno deturpato il territorio nisseno, tutto ciò è avvenuto grazie al valoroso lavoro svolto fino ad ora. Purtroppo si tratta di attività che esistono ancora, spesso dipendono da una sparuta minoranza di uomini che hanno scelto di stare dalla parte sbagliata, collegata con le frange mafiose appartenenti a vecchi retaggi di bassa cultura dell'illegalità. Ma questi uomini oggi sono ancora in tempo per recuperare e adesso non possono più sbagliare. Nell'essere consapevole delle dinamiche d'involuzione e indebolimento da parte della mafia gestite da vari uomini di questa terra, credo che comunque sia possibile, anzi, oggi è più che mai necessario, che tutta la società civile si ribelli per distruggere completamente la roccaforte della mafia. Spero anche che tutte le persone responsabili coinvolte nelle varie operazioni capiscano fino in fondo che adesso senza se e senza ma devono ridare la libertà ai propri figli garantendo loro un territorio libero da tutti i condizionamenti mafiosi. è riprovevole continuare ad alimentare queste sacche di malavita che hanno bloccato la nostra economia, la nostra cultura e che oggi rischiano di farci perdere l'ultimo treno che dovremmo invece prendere per diventare il volano dello sviluppo futuro. Il mio auspicio è che si possa fermare questa fiumana di attività illegali che non portano a niente se non alla distruzione del lavoro, delle famiglie e del futuro dei nostri figli, in modo particolare per coloro che ancora non hanno trovato il coraggio di dire basta a questa atavica sudditanza".

Antonello Montante,
presidente di Confindustria Caltanissetta