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Mostra di tele "Con una storia"
Al Caffè Guerbois di Palermo


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Per assecondare la nuova tendenza di ricercare ceramiche con lo stesso pregio delle tele d’autore, la Galleria d’arte Caffè Guerbois di Palermo, di Alessandro Ammirata inaugurerà domani, sabato 8 maggio, all’interno degli spazi espositivi di via Valdemone, 35, un angolo interamente dedicato ai prodotti dei maestri ceramisti di Caltagirone, che trovano così una vetrina ufficiale anche nella parte occidentale dell’Isola.
All’esposizione di ceramiche, si affiancherà anche un’esclusiva mostra di 18 pittori siciliani del secondo Novecento: Alfonso Amorelli, Mario Bardi, Totò Bonanno, Bruno Caruso, Alessandro Finocchiaro, Salvatore Fiume, Gianbecchina, Piero Guccione, Renato Guttuso, Gigi Martorelli, Renzo Meschis, Giuseppe Migneco, Mario Mirabella, Vincenzo Nucci, Aldo Pecoraino, Tino Signorini, Saverio Terruso. Le cui opere, di riconosciuto valore e scelte perché pregne di storie e vicissitudini particolari dopo esser state dipinte, saranno raccontate dal critico d’arte Anna Maria Ruta.

Tra le tele esposte “con un vissuto originale” uno dei famosi nudi della musa di Guttuso, Marta Marzotto, affacciata alla finestra di buon mattino con in evidenza tutte le sue grazie, dedicata e regalata dal pittore all’amico Oscar che non l’apprezzò e la vendette; «Le Somale» di Salvatore Fiume (un olio su tela damasco degli anni ’70, misura 70x100), figlia del “mal d’Africa” che ossessionò il pittore dopo una vacanza in Eritrea, «Le raccoglitrici di limoni» di Giuseppe Migneco del 1969, acquistata da un collezionista poi deceduto e incredibilmente tenuta per circa 27 anni nel suo granaio dietro alcune ceste perché la figlia non ne riconobbe l'importanza. Ed ancora il dipinto di una donna realizzato da Bruno Caruso degli anni ’70, e finito più volte nella spazzatura ed infine venduto perché alla moglie del collezionista era venuta una folle gelosia dell’immagine del quadro.

Saranno presenti tre degli artisti (viventi) esposti Gigi Martorelli, Renzo Meschis e Tino Signorini.
L’ufficio stampa: 338/3131595