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PROCESSO DELL'UTRI

Il pg contro un teste della difesa


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Il pg di Palermo Nino Gatto si è opposto all'esame dell'avvocato Gregorio Donnarumma che, su richiesta dei legali del senatore Marcello Dell'Utri, avrebbe dovuto deporre al processo d'appello in cui il politico del Pdl é imputato di calunnia. Il legale, secondo i difensori, avrebbe dovuto riferire su una conversazione avuta con una delle organizzatrici di un'edizione di Miss Italia. Nel dialogo il teste aveva raccontato di aver subito pressioni e offerte di denaro e un seggio in Parlamento perché convincesse i pentiti che difendeva ad accusare Dell'Utri. La conversazione, intercettata nell'ambito di un'altra inchiesta, era stata segnalata ai legali del senatore che l'hanno prodotta e hanno chiesto di sentire Donnarumma. Oltre ad opporsi all'esame il pg oggi ha chiesto alla corte d'appello di acquisire una copia del settimanale L'Espresso in cui Dell'Utri è fotografato assieme a un imprenditore che, secondo l'accusa, avrebbe dovuto assumere il pentito Cosimo Cirfeta che, a dire degli inquirenti, avrebbe ordito col politico un piano per screditare i collaboratori di giustizia che l'accusavano nel processo per concorso in associazione mafiosa. Sulle richieste delle parti la corte si pronuncerà alla prossima udienza fissata per il 20 maggio.