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Il richiamo del presidente sul blog

L'appello di Lombardo:
"Centomila firme"


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Dal blog del governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, l'ultimo appello dal titolo "Centomila firme per la legalità e la democrazia". Ecco cosa c'è scritto: "Bagno di folla per Raffaele Lombardo questa mattina a Catania. Semplici cittadini, militanti, dirigenti e amministratori locali dell’MPA hanno voluto manifestare affetto e stima per il Presidente della Regione in questo momento storico in cui sono in gioco le sorti del Popolo Siciliano. Nel corso del suo intervento, Raffaele Lombardo ha voluto ringraziare tutti ed ha esortato a combattere nella società civile per continuare nel processo rivoluzionario che l’azione di governo ha innescato.


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Dal blog del governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, l'ultimo appello dal titolo "Centomila firme per la legalità e la democrazia". Ecco cosa c'è scritto: "Bagno di folla per Raffaele Lombardo questa mattina a Catania. Semplici cittadini, militanti, dirigenti e amministratori locali dell’MPA hanno voluto manifestare affetto e stima per il Presidente della Regione in questo momento storico in cui sono in gioco le sorti del Popolo Siciliano. Nel corso del suo intervento, Raffaele Lombardo ha voluto ringraziare tutti ed ha esortato a combattere nella società civile per continuare nel processo rivoluzionario che l’azione di governo ha innescato. Raffaele Lombardo ha discusso degli attacchi mediatico – giudiziari degli ultimi mesi ed ha ribadito la ferma convinzione che questi derivino dall’efficacia e dalle modalità con le quali si è avviato il processo riformatorio regionale ad esclusivo beneficio del Popolo Siciliano. La riforma della Sanità ad esempio ed il piano dei rifiuti, oltre una finanziaria che introduce misure fondamentali per lo sviluppo della Sicilia ed il sostegno alle piccole e piccolissime imprese ed alle famiglie. “Fuori da qui” – ha detto Lombardo – “dobbiamo mobilitare, sensibilizzare la gente, le famiglie, perché noi abbatteremo chi si oppone a questo grande processo rivoluzionario che con l’autonomia abbiamo avviato”. “Le rivoluzioni comportano spesso prezzi alti per le chi le conduce ma l’autonomia risiede nelle nostre menti e gli attacchi che subiamo e che abbiamo subito servono soltanto a dare impulso ulteriore alla nostra azione.” Ha poi aggiunto, “Svegliamoci, muoviamoci, alziamoci dalle sedia, riprendiamoci il diritto di liberare la Sicilia, di costruire il nostro futuro, il futuro dei nostri figli e soprattutto dei giovani”.

In un successivo post il rilancio per l'appello e la raccolta di firme. "La grande manifestazione di stamattina a Catania rappresenta l’avvio di un percorso popolare di solidarietà verso il Presidente della Regione Siciliana nell’interesse della Sicilia e del popolo siciliano che, attraverso l’azione di questo governo regionale, ha la concreta possibilità di recuperare la consapevolezza e i valori dell’Autonomia per costruire il proprio futuro e quello dei propri figli. Di seguito il testo dell’appello al Presidente della Repubblica, che può essere scaricato in formato pdf per la raccolta delle firme".

"Al Presidente della Repubblica Italiana

Due anni fa, Raffaele Lombardo veniva eletto presidente della Regione Siciliana, con una imponente maggioranza, su un programma di radicali riforme all’insegna di una nuova stagione dell’Autonomia Siciliana. Raffaele Lombardo ha mantenuto le sue promesse e avviato il più grande programma di riforme amministrative che mai la Regione Siciliana abbia conosciuto. Ma, quando divenne chiaro che intendeva davvero fare quel che aveva promesso, pezzi di quella stessa maggioranza che lo aveva sostenuto lo hanno abbandonato. Egli ha tirato dritto per la sua strada con coerenza e il suo programma riformista ha incontrato sempre nuovi consensi, anche al di là degli schieramenti politici dell’originaria maggioranza. Gli interessi affaristico–criminali e quanti hanno interesse a mantenere lo statu quo stanno tentando di fermarlo in tutti i modi. Oggi questo stesso uomo è oggetto di accuse infamanti in un clima di tensione e di intimidazione. Noi crediamo che tutto ciò sia avvenuto perché un uomo libero, che ha a cuore le sorti della sua terra, ha cominciato a cambiare quel che andava cambiato, cogliendo significativi successi e dunque dimostrando che cambiare è possibile anche in Sicilia. E, senza volere in nessun modo interferire con il libero corso della giustizia, noi sentiamo oggi il dovere civico di dire che troviamo queste accuse inverosimili e che abbiamo conosciuto e conosciamo invece un uomo retto, risoluto nel perseguire gli interessi della sua terra. Un uomo che ha il diritto di difendersi e di essere formalmente sentito dai magistrati, interrompendo il crescendo flusso di malevole e illecite indiscrezioni che determinano un sicuro pregiudizio alla stabilità del Governo e agli interessi dei Siciliani. Un uomo che ha avuto ed ha il coraggio di indicarci la via della vera Autonomia, che è prima di tutto autonomia di uomini liberi e, solo dopo, questione istituzionale e politica. Un uomo che ci ha dimostrato nei fatti che essere siciliani non è una colpa dalla quale emendarsi, ma un privilegio del quale andare fieri. A quest’uomo libero intendiamo con questo appello riconfermare la nostra fiducia e solidarietà di cittadini siciliani".