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Dopo gli sgomberi

Zen, ancora un nulla di fatto
per le nuove assegnazioni


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palermo, sgomberi, sicilia, zen, Cronaca
Dopo l'intervento del sindaco Cammarata, lo scorso venerdì, questa mattina gli abusivi dello Zen 2 pensavano di poter portare alle proprie famiglie qualcosa in più di un semplice passaggio del testimone. All'incontro con l'assessore comunale all'urbanistica Mario Milone, tenutosi alle nove negli uffici dell'urbanistica, erano presenti tre rappresentanti degli abusivi dell'insula 3. Ventidue famiglie che lo scorso 18 maggio sono tornate nuovamente a vivere nelle tende, dopo uno sgombero durato circa 12 ore, il terzo da gennaio ad oggi.
Il primo incontro con l'assessore Milone si è tenuto lo scorso martedì, proprio durante lo sgombero: Piazzetta Pace è stata proposta dall'assessore come soluzione temporanea per queste famiglie, in attesa di un nuovo inserimento nella graduatoria di emergenza per l'assegnazione degli alloggi, che sembra risalire a diversi anni fa. “Domani controllerò lo stato di queste graduatorie” rassicura Milone, facendo anche capire di aver fatto tutto il possibile. Intanto davanti agli abusivi conferma quanto detto da Cammarata, confermando che il caso passerà sotto le mani dell'assessore comunale alle manutenzioni, Sergio Rappa. L'assessore, infatti, nei prossimi giorni dovrebbe effettuare un sopralluogo agli ex uffici dell'urbanistica, per verificarne l'agibilità e la necessità di eventuali interventi, che consentirebbero di attestare l'idoneità abitativa per i locali di Piazzetta Pace.
“Al campo container - afferma l'assessore Milone - le dieci famiglie che hanno ottenuto una casa stanno vivendo un sogno, ma questo, purtroppo non è il mondo dei sogni". Un'affermazione cui replica il rappresentante degli abusivi, Vincenzo di Blasi: “Quello che vogliamo non è un sogno - dice -. Avere un tetto sopra la testa è un nostro diritto”. Nel frattempo la situazione d'emergenza in città continua, è noto infatti come le famiglie abusive siano centinaia e non solo ventidue, creando una situazione di precarietà e di bisogno fra la gente del quartiere.
Se poi chiediamo all'assessore Rappa in che condizioni vertano gli uffici di Piazzetta Pace, resta ben poco da sperare per gli abusivi: “Abbiamo già fatto sopralluoghi ed è già stata presentata una relazione - afferma l'assessore -. Le condizioni in cui vertono gli uffici dell'ex urbanistica sono al di sotto dei requisiti minimi per un certificato di idoneità abitativa. Potrei fare una stima del lavoro che occorre - aggiunge -, ma in questo momento il mio assessorato non è in grado di affrontare questa spesa”. Nessuna idoneità dunque? Stando alle parole di Rappa, pare proprio di no: "Non sono io a poterle rilasciare - risponde -, è l'edilizia, l'urbanistica”. Resta oscuro il senso dell'incontro di questa mattina che l'assessore Rappa si accontenta di lasciare intendere.
All'una al padiglione 17, il sole fa capire che quest'estate sarà difficile rimanere in tenda durante il giorno. Gli abusivi dicono di essere disposti ad attendere non più tardi di questo fine settimana: “Se non avremo risposta - conclude di Blasi - non occuperemo le case, ma saliremo sui tetti a manifestare, fino a che non ci sarà assicurato un alloggio”. Intanto alle tende non sono ancora arrivati aiuti e i bambini risentono sempre di più delle scarse condizioni igieniche. Ma i diritti, dopotutto, esistono solo nei sogni.