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Il fallito attentato a Falcone

Addaura, c'è il Dna di un uomo


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attentato addaura, dna, giovanni falcone, mafia, Cronaca
La polizia scientifica ha isolato il Dna di uno dei personaggi che partecipò al fallito attentato all'Addaura al giudice Giovanni Falcone. Il profilo genetico è descritto da una serie di numeri che cominciano con ''12-14, 30-31.2'' e indica un individuo di sesso maschile. Il Dna è stato estratto dalla maschera da sub ritrovata nella borsa che conteneva l'esplosivo piazzato tra gli scogli sottostanti la villa del magistrato. Dagli altri reperti sequestrati - tra i quali una muta e delle pinne - non e' stato possibile trarre risultati utili perche' il Dna era ''danneggiato''. Nel corso di un incidente probatorio chiesto dalla dda di Caltanissetta, che indaga sull'attentato, e fissato dal gip per il 21 giugno, sarà possibile confrontare il Dna estratto con quello degli indagati: Salvatore Madonia, Gaetano Scotto e Raffaele e Angelo Galatolo. Sotto inchiesta è anche il pentito Angelo Fontana che, con le sue rivelazioni, ha consentito ai pm di riaprire le indagini che mirano, tra l'altro, ad accertare l'eventuale coinvolgimento di esponenti dei Servizi segreti nel fallito attentato del 1989.