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Aumenta il biglietto dell'autobus


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"Se avessimo avuto 750 mila euro a disposizione – ammette il vicesindaco di Palermo Francesco Scoma - li avremmo usati volentieri”. Ma invece le casse comunali languono. Tanto che la giunta palermitana ha dovuto decidere di aumentare il costo del biglietto Amat di dieci centesimi, per evitare un rimborso all’azienda comunale di trasporti: non più 1 euro e 20, ma 1 euro e 30 per un viaggio di novanta minuti sui bus pubblici per le vie della capitale siciliana.
Non che l’idea di mettere mano al costo del ticket sia venuta in mente all’amministrazione guidata dal sindaco Diego Cammarata; trattasi, infatti, di adeguamento ad un decreto dell’assessorato regionale ai Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 5 febbraio scorso. In quell’atto si determina una tariffa minima per il biglietto di corsa semplice a Palermo, pari appunto a 1,30 euro.
Dieci centesimi in più per viaggiatore, che se il decreto non fosse stato recepito, il Comune avrebbe dovuto pagare cache all’Amat: in tutto 750 mila euro, in base alle previsioni di vendita per il periodo che va dall’aprile al dicembre 2010.
Soldi che dalle parti del Comune non sono facili da reperire, con il bilancio di previsione che ancora aspetta di passare all’esame di Sala delle Lapidi. Da qui la decisione da parte dell’amministrazione di non farsi carico di un eventuale debito con l’Amat, anche a costo di rincarare il prezzo di un servizio così importante per i palermitani.  
“Abbiamo cercato di limitare i danni – continua Scoma – Ad esempio, nella delibera che presenteremo al Consiglio comunale non sono previsti sovrappiù per gli abbonamenti riservati alle fasce deboli della popolazione”. Perché l’aumento sia effettivo, c’è comunque tempo. Prima ci sono da smaltire tutti i biglietti Amat ancora in circolazione.
Sulla situazione del trasporto pubblico a Palermo, infine, Scoma accenna alla necessità di “rivedere il contratto di servizio con l’Amat”, e conclude: “Stiamo lavorando perché nel giro di quattro o cinque anni la viabilità in città possa essere ben più efficiente. Contiamo, per questo, di potere avere a disposizione un centinaio di autobus nuovi”.