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Ancora indagini, dopo i rifiuti e Bellolampo

Cammarata e lo skipper:
c'è un nuovo avviso


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La procura si appresta a chiedere il processo per il sindaco di Palermo, Diego Cammarata destinatario di un avviso di garanzia per truffa e abuso d'ufficio, a conclusione delle indagini su Franco Alioto, dipendente assenteista della società comunale Gesip, che avrebbe accudito, durante l'orario di lavoro, la barca della famiglia del primo cittadino ormeggiata nel porticciolo di Marina di Villa Igea. Insieme a Cammarata, sono chiamati a rispondere delle contestazioni anche lo skipper e Giacomo Palazzolo, direttore generale della società che ha come socio unico il Comune. L'indagine è condotta dal pm Laura Vaccaro ed è nata in seguito a un esposto anonimo, ma molto dettagliato, bastato su l'intervista al sindaco pubblicata da I Love Sicilia e nella quale Cammarata faceva chiaramente riferimento alle frequentazioni con Alioto. L'impiegato della Gesip non sarebbe mai stato sottoposto a controlli durante il lavoro, che teoricamente avrebbe dovuto svolgere come giardiniere nel parco della Favorita. Il caso era stato rilanciato da un servizio messo in onda da ''Striscia la notizia'' su Canale 5. Tre giorni fa Cammarata è stato indagato dalla procura nell'ambito dell'inchiesta sulla discarica di Bellolampo gestita dall'Amia, l'ex azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti. Al sindaco sono state contestate ipotesi di reato che vanno dal disastro doloso all'inquinamento delle acque e del sottosuolo, dalla truffa alla gestione abusiva della discarica, fino all'abbandono dei rifiuti speciali. Secondo l'accusa, infatti, Cammarata avrebbe impartito gli ordini su come gestire l'ex municipalizzata e anche la discarica.