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Nuovo processo per pubblicista che non rivela fonte


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Secondo processo per la giornalista pubblicista Giulia Martorana corrispondente del quotidiano La Sicilia, per non avere rivelato la fonte di una notizia. Il sostituto procuratore di Enna, Marcello Cozzolino, ha disposto il processo con l'accusa di favoreggiamento personale nei confronti di ignoti che avrebbero reso noti atti coperti dal segreto d'ufficio. Si tratta della stessa imputazione che le ha contestato lo stesso Pm per la quale è sotto processo dinanzi al tribunale di Enna con il collaboratore del Giornale di Sicilia José Trovato per la pubblicazione di un'altra notizia. La Martorana, interrogata dal Pm per entrambe le vicende, aveva sottolineato che, anche trattandosi di notizie non più coperte dal segreto istruttorio - una ormai in fase di processo, l'altra con una richiesta di arresti in discussione dinanzi al tribunale del Riesame - non riteneva comunque di dovere rivelare la fonte pur essendo pubblicista e non professionista. Il secondo processo a carico di Giulia Martorana si aprirà il 15 giugno e riguarda un articolo pubblicato su La Sicilia nel settembre del 2008 relativo a una vicenda di abusi sessuali su due sorelline. Quando venne pubblicato il pezzo della Martorana era già stato disposto il processo per il presunto pedofilo e le indagini proseguivano per individuare altri presunti violentatori dei quali si era parlato fin dall'arresto dell'anziano.