Live Sicilia

Sanità e formazione

Il Pdl contro Massimo Russo:
"Posti letto, è tutto da rifare"


Articolo letto 613 volte


leontini, micciché, pdl, raffaele lombardo, Politica

Innocenzo Leontini



La riorganizzazione dei posti letto voluta dall’assessore alla Salute Massimo Russo sarebbe tutta da rifare: è questa l’accusa che i parlamentari del  Pdl muovono all’assessorato regionale. In conferenza stampa il deputato Giuseppe Limoli ha infatti reso noto di aver trovato al Tribunale di Palermo i decreti di riscrittura della riconversione della rete ospedaliera. I nuovi decreti, non ancora pubblicati, sarebbero stati depositati lo scorso 25 maggio. Secondo l’accusa del Pdl lealista, questa operazione comporterebbe il rischio di mandare in fumo un anno di lavoro. “Russo  - ha detto Limoli – ha proceduto a stilare e firmare i nuovi decreti in materia di rimodulazione rete ospedaliera perché risultavano falsati gli indicatori di efficienza ed economicità, che rendevano necessario un ulteriore monitoraggio. Su questa vicenda si tratterà della prima volta – ha proseguito Limoli – in cui al tribunale di Palermo un magistrato interrogherà un altro magistrato, spero di esserci”.

E ancora, proprio sulla sanità il Pdl ha convocato la stampa per un ulteriore affondo. Secondo i dati forniti da Limoli, nel passaggio dal vecchio Sise (la società di gestione dell’emergenza-urgenza sanitaria) alla nuova Seus, i costi sarebbero lievitati da 8 a 11 milioni di euro.

Poi è stata la volta del deputato Fabio Mancuso, che ha puntato il dito contro la gestione della formazione. Nello specifico, Mancuso ha mostrato forti perplessità sui finanziamenti riguardanti l’avviso 8 e l’avviso 12, definiti dallo stesso deputato “la fotocopia esatta della legge 24. A ben guardare le liste, si trovano – ha proseguito Mancuso – valutazioni eccezionali, che alle volte superano i due milioni di euro, per società che si trovano anche in paesi molto piccoli, dove è difficile trovare l’utenza”.

Le valutazioni politiche, infine, sono state esposte dal capogruppo dei berlusconiani in sala d’Ercole, Innocenzo Leontini, che ha sottolineato come l’incontro tra Gianfranco Micciché e Silvio Berlusconi fosse mirato ad affrontare compiti di governo e non a sciogliere nodi politici: “I nodi politici  all’interno del popolo delle libertà rimangono tutti irrisolti. Micciché chieda a Berlusconi uno specifico  incontro sui nodi politici. Quello degli scorsi giorni aveva ben altre finalità”.