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Storia della palermitana Chiara

La fidanzata di Pastore:
"Il mio cuore con Javier"


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Da Palermo a Johannesburg: più di 10 ore d'aereo affrontate con e per amore. La storia di Chiara Picone, 19 anni, conduttrice di un programma televisivo sul Palermo che va in onda ogni settimana - durante il campionato - su un'emittente privata siciliana, è destinata a far commuovere anche Cupido. La palermitana Chiara è volata in Sudafrica per rimanere al fianco, quando le è possibile ed il ct Diego Armando Maradona lo permette, del fidanzato Javier Pastore, fantasista del Palermo, promessa del calcio mondiale ed inserito dall'ex Pibe de oro nella 'selecion' per il Sudafrica. Chiara è partita da Palermo assieme alla sorella ed ai due fratelli di Pastore. "Mi trattano come una di loro - racconta - sono felicissima di essere qui, a Johannesburg, spero che l'argentina vada avanti nel Mondiale ed il mio Javier possa fornire il proprio contributo". Nel vittorioso esordio contro la Nigeria, il 12 giugno sul terreno dell' Ellis Park di Johannesburg, non c'é stato spazio per il fantasista del Palermo che deve rivaleggiare con gente di nome Messi, Aguero o Milito, tanto per fare dei nomi. Sarà dura per lui farsi spazio, ma quel che conta è esserci. "Ogni giorno abbiamo 2 ore a disposizione per vederci, io e Javier, dalle 19 alle 21, poi la squadra consuma la cena - riferisce Chiara, capelli neri, occhi di dolci e vivaci, un amore incondizionato verso il 'Flaco' (il magro) che nell'ultima stagione ha acceso l'entusiasmo dei tifosi del Palermo, ma anche quello degli operatori di mercato -. Sono arrivata in Sudafrica con una maglia rosanero che mi ha regalato Javier. Com'é lui? L'ho visto molto concentrato, felice di esserci in questo Mondiale, ma anche un po' nervoso, tirato, ci tiene a convincere fino in fondo Maradona". Chiara Picone è talmente innamorata del calciatore dell'Argentina che, in caso di derby, è disposta a fare il tifo per "l'Argentina, ovviamente". "Mi dispiace per gli azzurri - ammette - ma la mia è una scelta d'amore. Diciamo che farò il tifo per il Palermo e Javier rappresenta in Sudafrica i colori rosanero". "I miei genitori erano un po' in ansia per me, si sentono tante storie sulla sicurezza in Sudafrica - conclude Chiara - ma alla fine li ho convinti ed eccomi qui, per stare il più possibile vicina a Javier. Questa è la sua prima esperienza in un Mondiale, ha ventun anni ed io spero che in futuro possa avere spazio nella Nazionale albiceleste, come merita".