Live Sicilia

Comune di Palermo. Addio alle auto blu

Assessori in giro con le Punto
Mario Milone: "Nessun problema"


Articolo letto 808 volte

VOTA
0/5
0 voti

assessori, autoblù, comune palermo, milone, punto, russo, Cronaca
Da oggi niente più auto blu per gli assessori palermitani. È scaduto, infatti, il contratto di leasing per il noleggio delle Alfa Romeo 159 a disposizione dei componenti della giunta comunale. Al posto dell’elegante berlina su cui fino ad adesso gli assessori erano abituati ad accomodarsi, si dovrà ripiegare su un’utilitaria, quella che fino a qualche anno fa era la più comune per le famiglie italiane: una Punto di colore bianco, sempre comunque con l’autista al posto di guida. Ogni settore ne ha a disposizione una, che fino ad ora era comunemente riservata ai dirigenti. D’ora in avanti assessori e dirigenti dovranno mettersi d’accordo per potere avere le chiavi delle Punto.
Per oggi, il primo giorno del nuovo corso, le cose sembrano andate lisce, a sentire Mario Milone, assessore all’Urbanistica, e Raoul Russo, responsabile delle Attività sociali. “Stamattina ho utilizzato l’auto del mio settore. Mi sono messo d’accordo col dirigente, che andava con la sua macchina, e io ho preso quella dell’ufficio – racconta Milone - Di pomeriggio avevamo giunta, e io non me la sono sentita di utilizzare ancora l’autista. Niente di scandaloso, né di grave”. Simile è stata la giornata di Russo: “A me non serve per forza la 159. Ho solo bisogno di un mezzo per potere muovermi per la città, anche con la Punto di servizio. Perfino l’auto blu la condividevo con i miei uffici, mettendola a disposizione di chi ne aveva bisogno. A me basterebbe anche avere una Smart”.
Ma per quale motivo gli assessori palermitani non avranno più il piacere di salire sull’ammiraglia dell’Alfa Romeo? Perché è scaduto appunto il contratto di leasing, e perché il Consiglio comunale, circa un mese fa, ha approvato una delibera che taglia le auto blu per la giunta. Nel prossimo contratto, tutt’al più potrà essere noleggiata una Grande Punto, o uno Panda a testa. Senza, però, l’approvazione del nuovo bilancio, il nuovo bando non può essere fatto, per mancanza di risorse. Al momento gli assessori devono fare di necessità virtù, e accontentarsi di dividere con i propri dirigenti la Punto. Sennò, possono spostrasi con la loro di auto. Nulla, naturalmente, lo vieta. Solo che non avrebbero né l’autista, né il pass per le corsie preferenziali.

Ma anche a questo ci si abitua, a sentire Milone e Russo. “Nessun malumore – afferma l’assessore all’Urbanistica - È banale e puerile lamentarsi per queste cose. Il problema potrebbe crearsi solo nel caso in cui dovessimo sempre utilizzare le nostre auto, senza il ticket. Se c'è da andare solo in giunta, e non dovere fare la spola tra quattro o cinque posti diversi, lo posso fare anche solo con i miei mezzi”. Anche l’assessore alle Attività sociali è sicuro: “Non avrei nessuna remora ad utilizzare la mia macchina, sempre che ciò non abbia dei risvolti negativi sulla tempistica dei miei movimenti. Se nel giro di mezz’ora, ad esempio, devo essere prima in giunta e poi subito in un altro posto, allora certo che  avrei dei problemi a muovermi solo con la mia auto”.
L’unico assessore a potere disporre ancora dell’auto blu sarà il vicesindaco Francesco Scoma, in quanto sotto scorta da due anni, come deciso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza.
Ne rimangono ancora due di 159: quella del sindaco Diego Cammarata, e quella del presidente del Consiglio comunale Alberto Campagna. Proprio quest’ultimo spiega il motivo di questo “privilegio” deciso da Sala delle Lapidi: “Sia nel caso della mia carica, che per quella del primo cittadino – dice Campagna –, si tratta di semplici motivi di rappresentanza”.