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Piero Agen: "La burocrazia blocca 70 milioni di euro"


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"La burocrazia regionale ci sta soffocando: 70 milioni di euro sono bloccati nelle casse degli assessorati Attività produttive e Economia, soldi che spettano ai Confidi dal 2003 per il pagamento dei contributi per abbattimento interessi, ma che non si riescono ad erogare. E' una follia, così l'economia siciliana muore". La denuncia è di Piero Agen, coordinatore regionale di Rete Imprese Italia-Sicilia, che è intervenuto questa mattina a Palermo nel corso di una conferenza stampa per la presentazione del nuovo raggruppamento di associazioni dell'artigianato e del commercio. Rete Imprese Italia nasce infatti dall'unione dalle cinque principali sigle del commercio (Confcommercio e Confesercenti) e dell'artigianato (Cna, Confartigianato e Casartigiani). "In tutte le altre regioni italiane - ha aggiunto Agen - i governi locali si sono dati da fare a sostegno delle imprese in questa fase di crisi. In Sicilia c'é una burocrazia pesantissima e una classe politica che, evidentemente, non è in grado di intervenire". E sugli intoppi burocratici punta il dito anche Mario Filippello (Cna). "In certi casi - dice - ciò che dovrebbe semplificare le cose, le rende ancora più difficili: penso ai compiti che la Regione ha affidato alla società Sicilia e-servizi, con il risultato che alle imprese viene richiesta una miriade di autorizzazioni, moduli e formalità, senza che arrivi un solo euro di quelli che spettano". Per Giovanni Felice (Confesercenti) bisogna far ripartire il dialogo fra governo e associazioni di categoria.