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LA SCHEDA. Pietro Milio

Una carriera fra tribunale e parlamento


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palermo, pietro milio, Cronaca
Piero Milio, nato nel febbraio del 1944, aveva trascorso la gioventu' a Capo d'Orlando, la cittadina del Messinese di cui era originario. Si era laureato in Giurisprudenza a Palermo, citta' in cui si era trasferito e in cui aveva mosso i primi passi nell'avvocatura, frequentando lo studio del professore Girolamo ''Mommo'' Bellavista. Da avvocato aveva partecipato al maxiprocesso come patrono di parte civile del Comune di Palermo. Poi aveva assistito, fra gli altri, l'ex 007 Bruno Contrada, condannato a 10 anni al termine di un lunghissimo processo per concorso in associazione mafiosa. Era stato anche legale del geometra Giuseppe Li Pera, primo ''pentito'' del filone mafia e appalti, e aveva assistito il generale Mario Mori in tutte le sue vicende palermitane: dalle controverse vicende legate al rapporto mafia e appalti ai boss (che secondo i carabinieri del Ros sarebbe avvenuta per mano dei magistrati palermitani) alla questione della mancata perquisizione del covo di Toto' Riina. Fino alle vicende della mancata cattura di Bernardo Provenzano e della presunta trattativa fra Stato e mafia, ancor oggi in corso. Anche in politica Milio era stato molto attivo: aveva dapprima aderito al Pli e poi al partito radicale. Nel 1994 era stato eletto alla Camera con la lista del Patto per l'Italia, nel collegio Sicilia occidentale; nel '96 era stato poi eletto al Senato come unico esponente della Lista Marco Pannella, grazie al fatto che nel suo collegio - quello di Settecannoli - non si era presentato alcun candidato del centrodestra. Nel 2005 non aveva condiviso il passaggio della Rosa nel Pugno al centrosinistra e aveva partecipato alla costituzione del movimento dei Riformatori liberali.