Live Sicilia

Dopo il Pdl tocca al Pd. E Lombardo dice...

Raffaele il distruttore:
"Confermo il consenso"


Articolo letto 525 volte


ars, pd, pdl, raffaele lombardo, sicilia, Cronaca, Politica
Rita Borsellino affida la sua lamentela a un accorato comunicato stampa: "Il Pd Sicilia è l’ennesimo esempio di una politica portata avanti nel chiuso delle stanze e in spregio della volontà dei siciliani. Una vittoria per Lombardo e Micciché, una sconfitta per l’Isola e per quel popolo delle primarie che aveva chiaramente chiesto al Pd di costruire una vera alternativa al centrodestra. Tra i democratici siciliani ci sono dei notabili che si vantavano di aver spaccato il centrodestra, quando invece hanno spaccato il Pd e il centrosinistra. Gli stessi notabili che fino a poco tempo fa tuonavano contro Lombardo e Micciché, accusandoli di aver affossato e depredato la Sicilia, e che adesso condividono il loro stesso progetto. Un progetto fallimentare".

Un atto d'accusa pesante, che segue una giornata (quella di ieri) convulsa e nevrotica in casa Pd, riassunta più in là da Salvo Toscano con dovizia di particolari inediti. L'intervista di Lumia, la puntualizzazione di Cracolici alla proposta di Pd Sicilia, il tentativo di ricomposizione, vista anche la reazione di Bersani, un tentativo maldestro di "paciata" dopo la tempesta - in pieno stile centrosinistra - che non ha affatto nascosto le crepe nel muro della difficile costruzione edificata mattoncino per mattoncino dalla pazienza di Giuseppe Lupo, sempre più vittima delle scorrerie verbali dei suoi.

Dietro la crisi in casa Pd si staglia ancora l'ombra di Raffaele Lombardo, il grande tessitore o il grande distruttore. La sua strategia sicilianista ha provocato la spaccatura in casa Pdl, grazie anche alla colpevole sottovalutazione degli appetiti di Miccichè da parte dei palazzi romani. E adesso il Pd è attraversato dallo stesso fremito separatista, con relative fronde e rischi di scissioni. Il Pd Sicilia è una soluzione che garantirebbe il sostegno al presidente, col beneplacito di Miccichè. Un altro successo di "Conan" Lombardo.

Quasi evocato da questo articolo. Il governatore ha rilasciato oggi alcune dichiarazioni: "A conferma che la politica del governo regionale è ben compresa dai siciliani, è arrivata oggi la notizia secondo la quale sono al quinto posto della classifica nazionale di gradimento dei governatori, primo tra i 'vecchi' presidenti." E' questo il commento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ai risultati del Monitor regioni, realizzato da Crespi ricerche. "Nelle scorse regionali - ha detto Lombardo - non ho calcato il palcoscenico elettorale. Nelle settimane di rilevazione del consenso, gli altri presidenti hanno partecipato alle tribune televisive, sono stati intervistati dai quotidiani e hanno avuto la faccia sui cartelloni pubblicitari. A me, negli ultimi mesi è stata riservata una grancassa mediatica tutt'altro che positiva. - afferma -. La regia delle imboscate giornalistico-giudiziarie che mi sono state riservate, aveva già sentenziato il crollo del gradimento, la fine del mio governo, lo sfaldamento dell'Mpa. La realtà è molto diversa e l'indagine realizzata dal gruppo Crespi rimette le cose al loro giusto posto. Assegna a chi ha lavorato sulla propria immagine le posizioni di maggiore visibilità".
"Ma - continua Lombardo - ha riservato a chi come me è stato in trincea a lavorare, la soddisfazione della conferma del consenso del 55,2 per cento dei siciliani. Una notizia che provocherà più di un travaso di bile a molti politici e ad alcuni, selezionati, operatori della denigrazione..."