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Intervista a Rita Borsellino

"Il Pd non si smarrisca
nel tranello delle tre carte"


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giuseppe lupo, pd, rita borsellino, sicilia, Politica
"Il Pd in questo momento sta navigando in un mare in tempesta, è necessario che Lupo abbia la capacità di mantenere la mano ferma”. Rita Borsellino non si nasconde dietro un dito, sa che le difficoltà in casa Pd ci sono e vanno affrontate. Eppure si dice confortata dalle parole del segretario regionale e torna a sottoscrivere la sua fiducia, proprio lei che durante le primarie fu tra le più convinte sostenitrici della candidatura di Giuseppe Lupo.

Onorevole Borsellino, perché la nascita del Pd Sicilia equivarrebbe a una vittoria per Lombardo e Micciché?
“Perché in questo modo Raffaele Lombardo e Gianfranco Micciché avrebbero ottenuto il loro scopo, restare cioè al governo, anziché subire le conseguenze della spaccatura del centrodestra e tornare alle urne. Devo dire, però, che le parole pronunciate oggi dal segretario Lupo mi confortano”.

Si riferisce all'espulsione dal partito degli eventuali fondatori del Pd Sicilia?
“Sì. E mi conforta sapere che la posizione di Lupo è la stessa che arriva anche da Roma. Lumia, infatti, non solo ipotizzerebbe la nascita di un nuovo soggetto, il Pd Sicilia, appunto. Ma anche un sostegno diretto alla giunta Lombardo. E non di natura tecnica, ma politica”.

È già successo col Pdl, adesso il Pd. A chi giova il 'gioco' delle spaccature?
“Giova a questo centrodestra spaccato, che non ha la maggioranza in Aula. Più che un gioco delle spaccature a me pare un vero e proprio gioco delle tre carte”.

Molti tra i militanti del Pd si dicono delusi e minacciano l'astensione alle prossime elezioni. Qual è il rimedio?
“Il rimedio è la costruzione di un'identità forte e determinata del partito. E in quest'ottica, torno al mio conforto leggendo le parole di Lupo. Certo, adesso gli elettori non si aspettano parole, ma fatti. Per questo è necessaria un'identità chiara del Pd. Lumia parla di alternativa? L'alternativa non si crea sostenendo le riforme, ma facendo opposizione e costruendo i presupposti per diventare forza di governo. D'altronde, ritornando agli elettori, chi ha votato Pd non intendeva di certo votare Lombardo o Micciché”.

Un'Altra Storia nasce anche con l'obiettivo di fare da collante nel centrosinistra siciliano. Da dove cominciare?
“La nostra ambizione è che non sia soltanto un collante, ma è di certo un esempio di come si possa guardare al centrosinistra unitariamente. Del resto, tra i nostri tesserati ci sono sia persone iscritte ai partiti, che cittadini che non hanno una tessera, come me. Vede, questo mio gesto è stato a volte letto come una contraddizione, in realtà si tratta di una scelta coerente, per poter rappresentare tutti”.

Chi fa l'opposizione all'Ars in questo momento?
“Io sinceramente opposizione non ne vedo da un bel pezzo, da prima del voto alla finanziaria. Certo, in quel caso sono entrate alcune misure utili per la Sicilia, ma io ancora aspetto le riforme. Attenzione, io non dico che bisogni fare opposizione in maniera pregiudiziale, ma è necessario che si assuma una posizione politica forte e chiara”.

Cosa augura al segretario Lupo in vista della direzione regionale del partito?
“A Lupo auguro di saper tenere il timone pur dalla sua posizione difficile e torno a ribadire che le sue parole oggi mi hanno molto confortata. Il Pd in questo momento sta navigando in un mare in tempesta, è necessario che lui abbia la capacità di mantenere la mano ferma. Voglio ribadire per l'ennesima volta che io non credo che bisogni pregiudizialmente fare opposizione contro tutto e contro tutti, però ci sono sicuramente dei paletti che vanno mantenuti, pur lavorando per il bene comune, così da mantenere forte l'identità del Pd e del centrosinistra”.